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Nuova Banca Marche: la II Commissione incontra l'Amministratore delegato ed i sindacati

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La II commissione “Sviluppo Economico”, presieduta da Gino Traversini (Pd), ha incontrato, lunedì mattina, l'amministratore delegato di Nuova Banca Marche, Luciano Goffi, i sindacati (Fisac-Cgil, Fabi, First-Cisl, Uilca-Uil) e alcuni parlamentari marchigiani, Paolo Petrini (Pd), Andrea Cecconi (M5S), Remigio Ceroni (FI).

L'ad Goffi ha illustrato i dettagli dell'operazione di salvataggio e le prospettive future per il nuovo istituto di credito, mentre i sindacati hanno espresso forti preoccupazioni sul fronte occupazionale. “Abbiamo ritenuto importante approfondire meglio - spiega il presidente Traversini – l'intera vicenda per capire come agire nei prossimi mesi, data l'importanza che Banca Marche ha per sistema economico della nostra regione. Quanto è accaduto ha avuto forti ripercussioni su tutto il tessuto produttivo regionale, sulla vita di moltissimi risparmiatori, che ne escono fortemente danneggiati. Ripercussioni altrettanto serie sono quelle che stanno vivendo i dipendenti dell'istituto di credito che non hanno alcuna responsabilità, è importante sottolinearlo, su quanto accaduto”. E ancora: “Riteniamo necessario che la Nuova Banca Marche torni, quanto prima, a lavorare a favore del tessuto produttivo marchigiano. Ci adopereremo, dunque, nei prossimi mesi, insieme a tutte le forze politiche, per mettere in campo le azioni necessarie”.

Secondo il vicepresidente della II commissione, Piero Celani (FI) “la vicenda di Banca Marche si è conclusa nel modo peggiore, previsto da nessuno, lasciando sul campo migliaia di investitori, incolpevoli e inconsapevoli”.

“Forse la banca è salva, ma i clienti - si chiede l'esponente di Forza Italia - che fine hanno fatto?”.

“E' la prima volta - prosegue Celani - che nel nostro Paese, e forse in Europa, succede una cosa del genere. Banca Marche sta facendo da cavia per tutta l'Europa. Bisogna fermare questo scempio. E' stato tradito il risparmio dei marchigiani, mortificando il territorio. La Regione deve intervenire presso i Governo, affinché lo stesso trovi la possibilità di ristorare azionisti e obbligazionisti, ridando fiducia ai cittadini. Solo così la nuova Banca Marche potrà ritenersi salva”.




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-12-2015 alle 15:16 sul giornale del 15 dicembre 2015 - 612 letture