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Marconi (Udc) interviene sulla questione del finanziamento dell’attività politica

Luca Marconi 1' di lettura 03/12/2015 - La rinuncia dei fondi del gruppo è un segnale di un nuovo modo di fare politica caratterizzato dalla sobrietà e dalla partecipazione popolare. Non mi sento di criminalizzare questo strumento, anche se fortemente criticato, ma di porre, più in generale, la questione del finanziamento dell’attività politica. Chi finanzia la politica la guida e la comanda: è su questo che una seria riflessione popolare andrebbe fatta ed è questo il problema morale di tutte le democrazie.

La maggioranza in regione, di cui l’UDC è socio convinto, ha voluto assumere questa iniziativa per far capire in maniera chiara e inequivocabile che la nostra forza politica non si regge sui privilegi o assicurazioni economiche pubbliche ma su un reale consenso popolare che sulla persona di Luca Ceriscioli e sulle liste ad esso collegate si è ampiamente dimostrato.

L’UDC riparte con il suo tesseramento popolare volendo da questo, cioè l’autofinanziamento, avere la garanzia e il sostegno delle proprie attività politiche. Comunque sia, con fondi pubblici o privati, l’UDC si mantiene libera e indipendente da padroni e padroncini, serva solo del popolo marchigiano che ci ha sostenuto con il suo consenso elettorale


da Luca Marconi

Consigliere Regionale UDC

 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-12-2015 alle 17:05 sul giornale del 04 dicembre 2015 - 737 letture

In questo articolo si parla di udc, politica

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