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Banca Marche: Adiconsum Adoc e Federconsumatori chiedono alla politica impegni precisi nel decreto di conversione

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Banca Marche

Storie di disperazione. Sono quelle che stanno raccogliendo Adiconsum, Adoc e Federconsumatori che si sono già attivate per programmare iniziative di sostegno ai piccoli azionisti e ai possessori di obbligazioni subordinate.


Le tre associazioni dei consumatori rinnovano un appello alle forze politiche affinché si adoperino per la modifica del decreto salva banche in fase di conversione prevedendo la possibilità di un ristoro a chi trova azzerati i propri risparmi. I tempi sono stretti, ma alcune possibilità a nostro avviso ci sono, dipende dalla volontà politica.

“Ascoltiamo storie di persone disperate per aver perso tutti i loro risparmi, la loro liquidazione, investimenti derivanti dai genitori,- dichiarano i responsabili regionali Santinelli Marozzi e Santori -. Fra l’altro in tempi di crisi, molti hanno perso il posto di lavoro, hanno mutui da pagare e quel piccolo risparmio poteva essere la salvezza, a tanti è stata offerta la possibilità di avere il conto corrente a costo zero, o finanziamenti agevolati, se avessero acquistato un certo numero di azioni (in violazione alle regole) ,piccole imprese ed esercenti che rischiano il fallimento. Persone che hanno dato fiducia a Banca Marche, ricevendo sempre rassicurazioni. Questi gli effetti del decreto salva banche per tante famiglie marchigiane.”

E’ vero che chi acquista azioni dovrebbe essere consapevole del rischio, potrebbe essere un investimento fruttuoso o in perdita, ma qui si tratta di altro : nel 2012 ai piccoli azionisti è stata negata la possibilità di sapere la verità, hanno dato fiducia su un prospetto informativo “ falso”(provvedimento Consob) ed è stata dunque negata la libertà di scegliere se vendere o rischiare, e non solo, sono stati rassicurati da una lettera dell’allora Presidente su alcune indiscrezioni di stampa.



Banca Marche

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-12-2015 alle 23:31 sul giornale del 04 dicembre 2015 - 607 letture