counter
SEI IN > VIVERE MARCHE > CRONACA
articolo

Si pensa ad un encomio per il carabiniere eroe: "non sono io l'eroe"

3' di lettura
1437

Un dono naturale quello di Carlo Morresi. Il carabiniere che venerdì pomeriggio ha salvato la 48enne polacca che intendeva gettarsi sui binari da un ponte della stazione di Falconara Marittima non è nuovo a simili gesti. Aveva già ricevuto un encomio nel 2001 per aver fermato il suicidio di un uomo che voleva farsi esplodere in corso Bixio. Solo tre settimane fa aveva impedito ad un tunisino di gettarsi dal quarto piano di un palazzo.

La donna si sta riprendendo e appena sarà possibile l’appuntato scelto afferma che andrà a trovarla, perché “quando abbracci una persona che hai appena salvato – dice – poi la senti tua, ti senti vivo e far parte di lei”. Eccezionali le sue doti comunicative, dunque, ma è senz’altro stato decisivo l’aver mantenuto il filo diretto con il negoziatore della sede operativa provinciale della Montagnola. Questo ha permesso di non lasciare nulla al caso. A chi però in lui vede un eroe, risponde: “non sono io l’eroe, ma è lei che si è data una seconda possibilità di vivere”. La toccante vicenda di Morresi che sette anni fa ha perso una figlia, della quale proprio il 23 ottobre sarebbe stato il compleanno, ha convinto i più dell’esistenza di un’aumentata capacità empatica del militare, ma lui rivela: “non sono cambiato. Mi è sempre piaciuto parlare con la gente. A Falconara conosco tutti. L’unica cosa è che forse ascolto di più”. Ma proprio dalla figlia prematuramente scomparsa è partita la negoziazione. “Abbiamo parlato di mia figlia. Le ho detto quello che era successo ma lei non mi credeva e ho dovuto mostrarle facebook. Poi lei mi ha detto che era cattolica e io le ho risposto che Dio non contempla il suicidio”. La polacca non credeva a quello che il carabiniere le stava dicendo e non credeva nemmeno che si trattasse di un carabiniere, ma piuttosto di un dottore.

È stato proprio attraverso una scommessa tra le due sagome in bilico sul ponte relativa al mestiere del nuovo arrivato a far scendere la donna, che aveva puntato sulla figura del medico. Solo Morresi è riuscito ad avvicinarsi, mentre i colleghi si allontanavano e i vigili del fuoco si organizzavano per allestire i teloni gonfiabili. Non sono mancati attimi di tensione con i pendolari che per superficialità e scarsa sensibilità le gridavano di buttarsi di sotto, rischiando di compromettere tutto. Momento di massimo pathos quando la donna si è girata di schiena e ha chiuso gli occhi. Una mano dal lato sicuro del ponte ha afferrato la sua e una voce le ha detto “almeno se devi andare non vai da sola”. Questo è servito a dare fiducia alla 48enne, con vari problemi economici e familiari, a queste parole ha iniziato ad avere fiducia nell’uomo che le stava stringendo la mano. Hanno preso a parlare fino a scendere.

Per Morresi, 52enne in servizio a Falconara Marittima dal 1992, separato e con una compagna, appuntato scelto che si occupa di polizia giudiziaria, l’Arma sta valutando un nuovo encomio da aggiungere ai suoi numerosi riconoscimenti.





Questo è un articolo pubblicato il 24-10-2015 alle 20:01 sul giornale del 26 ottobre 2015 - 1437 letture