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Sanità: presentato il nuovo piano regionale della prevenzione

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Ricetta medica

“Una giornata importante dedicata al Piano di prevenzione della salute che ha il merito di dare priorità a quella parte della sanità che ha una grandissima importanza per tutti noi perché costruisce la salute di oggi e di domani”.

Così il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, intervenuto questa mattina alla presentazione del nuovo Piano regionale della prevenzione che disciplina le attività fino al 2018 con azioni che coinvolgono trasversalmente tutte le politiche regionali. E attua, sul territorio, le indicazioni del Piano nazionale concordato tra Stato e Regioni. “Abbiamo visto – continua il presidente - che con corretti stili di vita e l’attenzione alla prevenzione delle malattie, si può avere una vita lunga e sana. In un sistema, come quello sanitario, dove la razionalizzazione coincide con l’innalzamento della qualità”. Occorre puntare sul riordino degli ospedali – ha ribadito Ceriscioli - per liberare risorse a favore della prevenzione.

“Nella logica della condivisione, dove tutti siamo parte dello stessa sistema”. Strutturato in dodici programmi che interessano tutte le Aziende del Servizio sanitario regionale e l’Asur, il nuovo Piano delle Marche è stato definito dall’Agenzia sanitaria regionale e ha visto la partecipazione degli operatorio sanitari, dei servizi Sociali e Agricoltura della Regione, l’Ufficio scolastico regionale, gli Ambiti territoriali sociali, l’Inail, l’Avis, l’Istituto zooprofilattico, la sezione Igiene del Dipartimento di Scienza biomediche e sanità pubblica, l’Università Politecnica delle Marche, il Coni e gli enti di promozione sportiva e sociale. Ha insistito sull’importanza del lavoro in rete Piero Ciccarelli, dirigente Servizio Sanità della Regione: “La presentazione del Piano è un’occasione importante per tutti i soggetti, oltre quelli tradizionali, che dovranno intervenire insieme per rendere efficaci le linee programmatiche che vanno dall’infanzia all’età adulta avanzata, dall’ambiente di lavoro alla scuola. Il coinvolgimento in rete di tutti i protagonisti offre la possibilità di migliorare ulteriormente il lavoro già importante che questa Regione ha svolto nonostante le risorse siano ancora limitate complessivamente, in particolare nel settore della prevenzione”.

Il Piano pone particolare attenzione alle vaccinazioni per bambini, adulti e soggetti a rischio. “L a prevenzione – ha rilevato Ciccarelli - ha consentito il miglioramento della qualità di vita. Ma oggi purtroppo, forse per disattenzione e mancanza di comunicazione efficace alle giovani mamme dei programmi di vaccinazione, siamo esposti come zona a rischio. Dobbiamo intervenire contro il pericolo di ritorno di malattie che credevamo scomparse”. Il programma vaccinazioni prevede quattro linee di intervento: informatizzazione dell’anagrafe vaccinale, promozione della prevenzione vaccinale, protezione dei gruppi a rischio e comunicazione e informazione corretta e diffusa per aiutare i cittadini a fruire di informazioni complete e scientifiche in un periodo in cui è elevata la circolazione sui siti web di notizie di dubbia fondatezza. Tra i programmi del Piano, quattro riguardano la promozione di stili di vita salutari; uno su screening oncologici; un altro dedicato agli interventi di prevenzione nei luoghi di lavoro; un altro mira ad incrementare le collaborazioni tra i soggetti che si occupano di tematiche ambientali e le strutture del servizio sanitario; un programma dedicato ad aumentare i livelli di sicurezza degli alimenti. Per quanto riguarda le malattie infettive trasmesse mediante vettori verrà potenziato il lavoro integrato tra strutture.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-10-2015 alle 15:43 sul giornale del 22 ottobre 2015 - 958 letture