Cecconi M5S: "Lo scandalo delle ambulanze era noto da tempo, ma Regione e Area Vasta hanno insabbiato la cosa"

Giulio Golia con Di Bernardo, direttore Area Vasta 1 2' di lettura 14/10/2015 - “Quello portato alla luce dalla trasmissione di Italia1, ‘Le Iene’, è un sistema profondamente radicato che i vertici aziendali conoscevano da tempo pur permettendone il proliferare". Questo il commento di Andrea Cecconi, deputato pesarese, sui fatti descritti dalla trasmissione televisiva ‘Le Iene’ circa la gestione del trasporto sanitario dell’Area Vasta 1.

"Ciò che preoccupa è il fatto che la truffa sia stata abbondantemente segnalata negli anni passati ma non vi siano state reazioni di sorta. Sia i dirigenti sanitari che i vertici regionali sapevano ma nessuno ha fatto nulla per garantire la trasparenza di un servizio che costa alla Regione oltre 22 milioni di euro.” “Anzi – prosegue Cecconi – l’unica mossa che al momento si registra è l’intenzione del Presidente della Regione di voler conferire alla direttrice dall’Area Vasta 1 il ruolo di Direttore Generale di Marche Nord. In pratica un premio a chi ha deliberatamente ignorato le denunce dei suoi sottoposti”.

Quindi il Deputato spiega come vi sia chi cerca di portare alla luce la vicenda da molto tempo: “Sono fatti che risalgono alla precedente giunta regionale, quando un consigliere di opposizione fece domanda di accesso agli atti relativa al contratto di gestione del trasporto sanitario e non ottenne mai una risposta. Il PD, che governava saldamente la Regione, aveva evidentemente deciso di non far emergere la questione. I consiglieri del Movimento 5 Stelle, ovviamente, riproporranno la richiesta e vedremo se questa volta il PD riterrà opportuno rispettare quello che è un diritto di ciascun eletto”

“Eppure, ci sono aspetti anche più gravi – continua Cecconi – perché all’interno dell’Area Vasta 1 vi è stato chi, dalla Centrale Operativa, ha redatto una dettagliata relazione circa il doppio contributo sistematicamente erogato alle cooperative titolari del trasporto ospedaliero, rimanendo totalmente ignorato da quegli stessi vertici che oggi vengono premiati dal governatore Ceriscioli con una nomina prestigiosa.” “Per quanto attiene al passato, spero che questa volta la Magistratura vorrà fare chiarezza, dando seguito agli esposti dei cittadini e alle denunce giornalistiche. Il punto che più mi preoccupa è la gestione dell’Azienda Sanitaria – conclude – laddove si intende premiare con un avanzamento di carriera e un carico di maggiori responsabilità chi ha espressamente ignorato la vicenda per anni, tralasciando qualsiasi forma di controllo anziché porre fine alla truffa. Se davvero vuole dare un segnale di discontinuità, Ceriscioli deve sospendere la nomina di Maria Capalbo a Direttore Generale di Marche Nord e fare lo sforzo di trovare un dirigente sanitario più capace per rivestire quel ruolo. ”


da Andrea Cecconi
Deputato Movimento 5 Stelle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-10-2015 alle 09:59 sul giornale del 15 ottobre 2015 - 1125 letture

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