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comunicato stampa

Pd, Chaouki a Potenza Picena: ''I nuovi italiani sono una marcia in più''

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A due anni esatti dalla tragica vicenda di Lampedusa, che consegnò alle acque del Mar Mediterraneo la vita di 368 migranti, il Partito Democratico delle Marche, in collaborazione con il circolo PD di Potenza Picena, ha voluto mettere sul tavolo della discussione il tema, attuale e mai sopito, dell’immigrazione.

In una Piazza Stazione di Porto Potenza Picena ricca di volti e identità diverse, si è tenuta, quindi, sabato pomeriggio l’iniziativa “Così lontani, così vicini. Politiche per l’immigrazione”. Un momento di confronto organizzato volutamente in piazza, luogo per eccellenza di incontro, scambio, partecipazione.

Protagonista principale dell’evento è stato l’On. Khalid Chaouki, responsabile nazionale PD Nuovi Italiani, che ha subito evidenziato come “il PD ha segnato lungimiranza e coraggio” sul tema dell’immigrazione e come “il miglior modo per affrontare la sfida è guardarla in faccia, studiare i numeri e dirci la verità”, anche se costa fatica, come quella richiesta per “smontare i tanti slogan propagandistici. Oggi è sicuramente la giornata della memoria delle vittime dell’immigrazione – ha tenuto a sottolineare il deputato democrat –. Ma vorrei che ci abituassimo a vivere questa giornata anche come memoria dei nostri migranti, quegli italiani che andarono in America; così, magari, ci riconnetteremo con una storia che è tutta nostra e che ci aiuterà anche nella battaglia con i nostri interlocutori”.

Chaouki ha, poi, espresso soddisfazione per la “legge sullo ius soli, portata finalmente alla discussione parlamentare, nel dibattito, cioè, delle riforme di cui il Paese ha bisogno”. E, ricordando anche la visita fatta in giornata all’Hotel House di Porto Recanati, Chaouki ha invitato a “fare un’alleanza con quelli che sono parte integrante della nostra comunità, ma che teniamo ancora sull'uscio. I nuovi italiani possono essere una marcia in più, che ci dà la possibilità di affrontare l’immigrazione a 360 gradi. La sfida europea – è stata la postilla critica di Chaouki – è l’elemento di negatività in questa fase, che vede crescere nuovi muri. Serve un’Unione europea forte, con una visione diversa da quella avuta finora, concentrata a tenere contatti interni, dimenticando il proprio ruolo e la propria sfida nella storia. Servono una proposta riformista e socialdemocratica, una leadership e una classe politica, nazionale e locale, che possano costruire nuovi ponti con i Paesi di provenienza dei migranti”.

Intervenuto nel dibattito anche il segretario regionale del PD Marche, Francesco Comi: “Serve una governance dell’accoglienza e della permanenza dei migranti, adulti e minori non accompagnati, coordinata dalla Regione, insieme a prefetture e comuni. Così come occorre una programmazione che trasformi la gestione emergenziale e frammentata in residuale. Confidiamo, per questo, nella cultura di solidarietà e di governo dell’Anci Marche, dei comuni marchigiani e del suo presidente. Il mondo nuovo e globale che abbiamo immaginato e sognato – ha aggiunto Comi – prevedeva il superamento di ideologie e confini, la libera circolazione delle merci, ma soprattutto pari opportunità per tutti, vincendo disuguaglianze e discriminazioni. Oggi il rischio, invece, è che circolino sì le merci, ma siano consolidate le disuguaglianze”.

“Siamo la politica che trova soluzioni o quella che cavalca i drammi e le polemiche, come fanno i Cinque Stelle o la Lega? – è la provocazione lanciata dal senatore PD Mario Morgoni, nel suo sentito intervento –. Le soluzioni possono essere diverse – ha precisato Morgoni –, ma bisogna applicarsi per trovarle. Quello dell’immigrazione – ha, quindi, ricordato Morgoni – è un tema dirimente”, perché è qui che si rileva “l'atteggiamento che la politica ha di fronte alle persone, agli esseri umani, ai nostri fratelli, al di là dei numeri”. Perché “i principi non sono semplici parole, ma la sostanza profonda e l’impianto che regola la convivenza tra le persone ed è lì che bisogna misurare la politica”.

Al dibattito ha portato il proprio contributo anche il capogruppo PD in Consiglio regionale, Gianluca Busilacchi. “Credo che come Partito Democratico ci giocheremo la nostra credibilità e il nostro tratto riformista su due temi principali: la materia fiscale e l’immigrazione. Se è vero che le politiche d’immigrazione sono competenza dello Stato – ha aggiunto il Presidente del Gruppo PD –, le politiche di integrazione sono competenza delle Regioni. Abbiamo bisogno di un insieme di politiche locali perché l’integrazione potenziale delle Marche – che gli indici collocano al sesto posto su scala nazionale (e la provincia di Macerata al primo posto tra le province italiane) – possa diventare fattuale”.

L’evento, coordinato dal segretario del circolo PD di Potenza Picena, Enrico Garofolo, ha visto l’intervento anche del segretario provinciale del PD di Macerata, Settimio Novelli, che ha ricordato come “non bisogna inventare nulla, ma programmare e organizzare in maniera convincente, concreta e umana”. Spazio è stato riservato anche agli interventi dei rappresentanti delle comunità straniere residenti a Potenza Picena e del pubblico presente, che hanno messo l’accento sul bisogno di partecipazione sociale, di contrasto alla scorretta propaganda e ai luoghi comuni, sulla richiesta di parità di trattamento tra immigrati e italiani, sulla necessità del riconoscimento agli immigrati del diritto alla cittadinanza e al voto.



... Khalid Chaouki


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-10-2015 alle 16:51 sul giornale del 05 ottobre 2015 - 856 letture