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Le Marche presentano a Roma i referendum contro le nuove trivellazioni in Adriatico

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Le Marche presentano a Roma i referendum contro le nuove trivellazioni in Adriatico

Andrea Biancani e Sandro Bisonni, rispettivamente Presidente e Vice Presidente della Commissione regionale Ambiente, hanno presentato per la Regione Marche, alla Corte di cassazione, i sei quesiti referendari in materia di ricerca ed estrazione di idrocarburi. La Corte dovrà pronunciarsi entro il 10 febbraio 2016.

I delegati delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Veneto, hanno depositato oggi, presso la Corte di Cassazione, a Roma, i sei quesiti referendari riguardanti la modifica di alcune parti normative dei decreti “Sblocca Italia” e “Sviluppo”.

A presentare, per legge, i quesiti referendari dovevano essere almeno cinque Regioni. Il raddoppio, raggiunto in questo caso, afferma la volontà di un nuovo protagonismo di queste istituzioni nella vita democratica del Paese. I testi dei quesiti referendari, identici per tutte le Regioni, sono stati consegnati per le Marche dai Consiglieri regionali Andrea Biancani, Pd e Sandro Bisonni, Movimento 5Stelle.

“I referendum – ha detto il Presidente della Commissione Ambiente, Andrea Biancani – hanno come primo obiettivo quello di tutelare gli interessi delle Regioni che devono essere parte attiva nelle decisioni che riguardano il loro territorio e i cittadini che lo vivono. L’auspicio è quello che il Governo torni sui suoi passi e voglia riconoscere alle Regioni il loro ruolo e i motivi per cui sono nate: un presidio dello Stato più vicino ai territori.”

Il Vice Presidente della Commissione, Sandro Bisonni, ha voluto rilevare come: “oggi si concretizza quella che riteniamo da sempre una nostra battaglia storica. Auspichiamo che l’Italia abbandoni quanto prima possibile l’utilizzo dei combustibili fossili per puntare con determinazione all’uso delle energie pulite e rinnovabili.”

I quesiti, lo ricordiamo, si riferiscono in particolare alla possibilità di ricerca, prospezione e coltivazione degli idrocarburi, che toccano principalmente i temi delle nuove trivellazioni, le tempistiche rispetto al rilascio delle autorizzazioni (i referendum toccherebbero soltanto i procedimenti in atto), l’uniformità delle procedure per le concessioni in mare e sulla terraferma, quelli più generali delle scelte in fatto di energia e ambiente in capo alle Regioni e agli enti locali.





Le Marche presentano a Roma i referendum contro le nuove trivellazioni in Adriatico

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-09-2015 alle 12:08 sul giornale del 01 ottobre 2015 - 837 letture