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Ancona: Rapinatore della Banca Marche di via Marconi inseguito dalla polizia si costituisce dai carabinieri di Taranto

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Lo insegue la polizia e lui per non farsi arrestare si va a costituire dai carabinieri. Non era uno sprovveduto il rapinatore che lunedì mattina ha sottratto cinquecento euro in monete alla Banca delle Marche e il borsello del cassiere utilizzando un semplice taglierino.

Per la rapina era arrivato in taxi – pagandolo regolarmente – e con lo stesso mezzo si era fatto portare al porto dorico per cambiarsi gli abiti. Nel frattempo era partita la caccia all’uomo da parte dell’intero corpo di polizia anconetano. Verso le 15 erano stati ritrovati i suoi indumenti usati per il misfatto e verso le 19 gli agenti avevano ormai ottenuto il suo nome. Il vicequestore aggiunto Cinzia Nicolini ha affermato che "sul tavolo c'erano tutte le carte per acciuffarlo". Ma M. D., insoddisfatto dal magro bottino aveva ormai deciso di tornare nella sua natia provincia tarantina in treno. Passata la notte, resosi conto che non valeva la pena farsi arrestare per pochi spicci, si è andato a costituire. All’arma però, con disappunto dei poliziotti che lo avevano rincorso per un intero pomeriggio. In tal modo il pluripregiudicato trentaseienne – che non si è giustificato per il reato - se l’è cavata con una denuncia, anche se dovrà affrontare il regolare processo.



Questo è un articolo pubblicato il 29-09-2015 alle 19:52 sul giornale del 30 settembre 2015 - 1126 letture