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Revoca per i vertici del Consiglio Regionale: presentata la modifica statutaria

1' di lettura 03/09/2015 - Il Presidente e ciascun componente dell’Ufficio di Presidenza, in presenza di gravi motivi, potranno essere revocati dal Consiglio regionale con una mozione presentata da almeno un terzo dei Consiglieri in carica, approvata per appello nominale con maggioranza non inferiore ai 4/5 dei componenti dell’Assemblea.

La mozione non potrà essere posta in discussione prima di 10 giorni dalla sua presentazione. Un principio allargato anche ai Presidenti e Vice Presidenti delle Commissioni consiliari. Questo il contenuto di una proposta di legge statutaria, presentata oggi in Consiglio regionale, che reca la firma del Presidente dell’Assemblea legislativa, Antonio Mastrovincenzo e dei due Vice Presidenti Claudio Renato Minardi e Marzia Malaigia.

“Dopo le gravissime affermazioni di Sandro Zaffiri, nei confronti del Prefetto Gabrielli, – afferma il Presidente Antonio Mastrovincenzo – mi ero assunto l’impegno di presentare una proposta di modifica dello Statuto che introducesse la sfiducia, oggi prevista solo per Assessori e Presidente della Giunta, anche per il Presidente e i membri dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. Una norma necessaria che sarà in grado di assicurare una migliore rappresentanza in seno alle istituzioni.”

Nella proposta di modifica statutaria è inoltre rintrodotta la figura dei due Consiglieri segretari. Una norma che garantirà la più ampia partecipazione delle minoranze nell’Ufficio di Presidenza. La proposta di legge passerà ora all’esame della Prima Commissione consiliare per gli Affari istituzionali e seguirà l’iter stabilito dallo Statuto per le modifiche statutarie.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-09-2015 alle 18:21 sul giornale del 04 settembre 2015 - 1058 letture

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