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Fossombrone: marocchino estradato in Spagna per traffico di veicoli rubati, cugino denunciato per possesso di droghe

2' di lettura 31/08/2015 - La Polizia Penitenziaria di Fossombrone riceve l’incarico di estradare in Spagna un marocchino arrestato dai carabinieri il 9 giugno scorso, su mandato internazionale, in quanto implicato in traffico internazionale di veicoli rubati. L’uomo, agli arresti domiciliari, attende l’estradizione in una casa che ha in affitto nel centro storico della cittadina.

Visti gli stretti rapporti di collaborazione tra le due forze, il comandante della penitenziaria chiede la cooperazione dei carabinieri. All’alba del 31 agosto poliziotti e carabinieri si presentano alla casa del marocchino, un appartamento nel centro di Fossombrone. Il marocchino apre la porta e comprende. Sa perfettamente che la giustizia spagnola lo attende. Non accenna alcuna reazione né tentativo di fuga.

Mentre i poliziotti procedono alla notifica degli atti, i carabinieri si guardano intorno. Sanno che la casa è abitata dal cugino, a sua volta protagonista di un’aggressione avvenuta in un bar il 26 gennaio 2014. All’epoca un gruppo di ragazzi, armati di coltello, avevano aggredito alcuni partecipanti ad un compleanno. L’aggressione si era conclusa con 50 punti di sutura al volto di un ragazzo e una coltellata alla schiena di altro. Il gruppo era stato individuato ed i carabinieri avevano deferito all’Autorità Giudiziaria due minorenni, di cui un italiano (il capobanda) ed un albanese, e due appena maggiorenni, un ucraino e un marocchino.

Proprio quest’ultimo, il cugino di colui che deve essere estradato, sentendo dei rumori e destatosi dal sonno, si mette in mezzo ai carabinieri cercando di sbarrare l’ingresso della camera. L’atteggiamento insospettisce i militari che immediatamente scorgono un pacchetto di sigarette aperto con alcuni frattempi di hashish sopra il letto. Estesa la perquisizione, trovano sopra una mensola, all’interno di un trofeo, 50 grammi di hashish, qualche grammo di marijuana e 7 dosi di cocaina già confezionate e pronte allo spaccio.

Non mancano gli attrezzi del mestiere: un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. L’operazione si conclude con la polizia penitenziaria che carica l’estradando per la consegna alla polizia spagnola e i carabinieri che prelevano il cugino per condurlo in caserma.

T.L., 21 anni, marocchino e nullafacente, secondo quanto riportato dal comunicato delle autorità, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.






Questo è un articolo pubblicato il 31-08-2015 alle 16:39 sul giornale del 01 settembre 2015 - 824 letture

In questo articolo si parla di cronaca, fossombrone, articolo, Francesco Gambini

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