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Paolini sulle dimissioni di Minardi: ''Il PD vuole un vice-presidente di suo gradimento''

luca paolini 1' di lettura 26/07/2015 - Le dimissioni (finte, perché si farà rieleggere) di Minardi sono un atto gravissimo sul piano istituzionale e, a mio avviso, illegittimo e vessatorio verso la Lega nella sostanza.

La legge prevede infatti che uno dei due vice presidenti della Assemblea sia espressione delle opposizioni ma è evidente che tale espressione deve essere libera da condizionamenti. Altrimenti si verrebbe a creare in Italia un sistema simile a quello degli Ayatollah iraniani, in cui i candidati alle elezioni, per partecipare, devono prima avere il gradimento delle gerarchie religiose. Qui un voto c'è stato, Zaffri è stato eletto, non ritiene di dimettersi per un semplice post, il regolamento non prevede la sfiducia né alcuna possibilità di revoca, ...e quindi i PD, se fosse un partito realmente democratico ...dovrebbe accettare questo fatto e amen.

Invece, per ottenere con un trucco degno di una bocciofila di terza categoria il risultato di cacciare un rappresentante istituzionale regolarmente eletto .... fa dimettere (per finta) Minardi per procede a una seconda votazione. E magari ad una terza, o una quarta, ... fino a che verrà eletto un vice-presidente delle opposizioni.... gradito alla maggiranza, uno che non disturbi...che stia zitto zitto e buono buono ....per paura di essere fatto fuori come gli altri due !


da Luca Rodolfo Paolini
Segretario Lega Nord Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-07-2015 alle 16:25 sul giornale del 27 luglio 2015 - 579 letture

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