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Fano-Grosseto, Paola Giorgi accusa Ceriscioli: "La sua politica non ha a cuore lo sviluppo delle Marche"

2' di lettura 24/07/2015 - La politica cambia verso si, prima si partiva dal territorio, si andava a Roma a rappresentarne le istanze a cercare soluzioni, sbattendo anche i pugni sul tavolo, se necessario. Oggi no, si va a Roma, si prendono ordini e poi si ribaltano sul territorio carenti di onestà intellettuale.

Ceriscioli sa che il Ministro delle Infrastrutture Del Rio non ha interesse alla Fano–Grosseto, ma questo lo sappiamo tutti e lo abbiamo denunciato quando, lo scorso aprile, il neo insediato Ministro elenca le opere infrastrutturali strategiche dalle quali esclude la Fano–Grosseto nella sua interezza, ma ne inserisce un singolo tratto, il toscanissimo Grosseto–Siena.

Ceriscioli è stato anche informato per le vie brevi che ANAS, che risponde al Ministro Del Rio, ha intenzione di smantellare Centralia, la società costituita per il 55% dalla stessa ANAS (quindi sotto il controllo del Ministero) e per il 45% in parti uguali dalle Regioni Marche, Umbria e Toscana, al fine di escludere i territori da qualsiasi interferenza e potere decisionale. La Regione Marche, nell’aprile del 2013, ha approvato una legge per la costituzione della società pubblica di progetto per la realizzazione della Fano–Grosseto, Centralia appunto, così come hanno fatto le altre Regioni, un iter democratico condiviso dall’Assemblea Legislativa Regionale.

Siccome Del Rio, per i motivi di cui sopra, vuol fare saltare il carretto, Ceriscioli, assecondandone le volontà, afferma che Centralia chiude perché la strada del contratto di disponibilità non è percorribile e lo fa con l’aggravante di accusare che chi fin’ora ha lavorato per trovare soluzioni, ha preso in giro i marchigiani. Il contratto di disponibilità è uno strumento giuridico individuato per porre in essere l’infrastruttura, sempre avallato dal Ministero, dall’ANAS, dalle altre Regioni e di cui è stata messa in discussione la percorribilità solo dopo la nascita di Centralia. Nella foga di assecondare Del Rio, Ceriscioli non si è accorto che dà dei disonesti al Ministero, all’ANAS, alle Regioni Umbria e Toscana, a tutte le persone che hanno lavorato e che stavano lavorando per trovare nuove soluzioni.

Lascia stare i tecnicismi Ceriscioli, la decisione è politica, di quella politica che non ha cuore lo sviluppo delle Marche, che non ha a cuore la realizzazione della Fano–Grosseto, la tua politica, a quanto pare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-07-2015 alle 17:15 sul giornale del 25 luglio 2015 - 1039 letture

In questo articolo si parla di politica, marche, Paola Giorgi, marche 2020

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