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Fano: nigeriano di 22 anni rischia l'annegamento al Lido

lido fano 1' di lettura 23/07/2015 - Un ragazzo africano ha rischiato di annegare nelle acque del Lido: il tempestivo intervento dei bagnini lo ha salvato da morte certa. Ora è tenuto sotto stretto controllo dai medici del Santa Croce.

B.A., 22 anni di nazionalità nigeriana, è arrivato in Italia quattro mesi fa per sfuggire alle guerre che stanno dilaniando il suo Paese. Ora vive nella struttura di accoglienza situata a Belgatto di Fano e gestita dalla cooperativa Labirinto.

Mercoledì 22 luglio decide di trascorrere un pomeriggio al mare con alcuni compagni che lavorano come lavapiatti e inservienti all'Hotel Plaza (l'albergo in cui altri profughi scatenarono una protesta verso la fine di marzo per l'interruzione di luce e acqua ndr).

Il gruppo, presi alcuni lettini, si tuffa in acqua ma poco dopo gli amici si accorgono del pericolo ormai sopraggiunto: B.A. si dibatte in preda al panico a 150 metri dalla riva. Dalle torrette, i bagnini dello stabilimento "Lido 2" vedono il corpo del giovane che galleggia a faccia in giù. Sono le 17.30. Immediati scattano i soccorsi: il ragazzo, portato a riva col moscone, è rianimato grazie alle tecniche di primo soccorso. Fondamentale anche la presenza di un medico fra i bagnanti che, all'annuncio dei megafoni, si è precipitato a prestare aiuto.

All'arrivo dell'ambulanza, che lo ha trasferito nel reparto di rianimazione dell'ospedale Santa Croce, il ragazzo era di nuovo cosciente. "Ha ingerito un'enorme quantità d'acqua" spiegano i medici che lo tengono sotto stretta osservazione. Le sue condizioni sono ora stabili.






Questo è un articolo pubblicato il 23-07-2015 alle 19:50 sul giornale del 24 luglio 2015 - 1454 letture

In questo articolo si parla di cronaca, lido fano, articolo, Francesco Gambini

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