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Cadavere di un settempedano in mare a Porto Potenza: la conferma dopo l'esame del Dna

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Guardia Costiera di Pesaro, a bordo della Motovedetta Search and Rescue CP 872
Era stato rinvenuto in mare il 1° giugno scorso al largo di Porto Potenza, ma a causa dell'avanzato stato di decomposizione, per le autorità era stato impossibile riconoscerlo. Dopo la prima autopsia alcuni agenti presenti sul corpo della vittima avevano fatto intuire che l'uomo era stato trasportato in mare da acque dolci e quindi probabilmente era residente nell'entroterra.

Nei giorni scorsi la denuncia di scomparsa di Paolo Baccifava, 65 anni di San Severino, ha permesso agli inquirenti di collegare i due casi e fare un esame del dna. Nel frattempo i familiari hanno anche potuto riconoscere il corpo. Per sicurezza però la notizia è stata diffusa solo dopo l'esito degli esami.

Sul cadavere del pensionato settempedano non sono state rinvenute lesioni o segni di violenza. L'uomo infatti probabilmente è deceduto in seguito ad una disgrazia. Escluso anche il suicidio.

Baccifava, scomparso a fine maggio, viveva da solo e nessuno si era accorto della sua assenza da casa. Solo dopo quasi due mesi i figli hanno sporto denuncia recandosi presso la locale stazione dei carabinieri.



Guardia Costiera di Pesaro, a bordo della Motovedetta Search and Rescue CP 872

Questo è un articolo pubblicato il 22-07-2015 alle 19:35 sul giornale del 23 luglio 2015 - 1044 letture