Ceriscioli su Zaffiri: ''Nessuno può permettersi di evocare pratiche fasciste''

Luca Ceriscioli 1' di lettura 19/07/2015 - "Le parole scritte sul profilo Facebook di Zaffiri non possono che essere condannate e stigmatizzate. Nessuno può permettersi di evocare pratiche fasciste, per di più se é un rappresentante delle istituzioni".

"É vergognoso e mi auguro possa quantomeno chiedere scusa al prefetto Gabrielli al quale va tutta la mia solidarietà e quella della giunta regionale per il lavoro che sta compiendo. Proprio questa mattina ho letto le parole del padre di Raghad, la bambina morta su un barcone per mancanza di insulina e poi gettata in mare dalla sua famiglia. Una vicenda che non può lasciarci indifferenti.

Le Marche continueranno a fare la loro parte, la solidarietà tra i popoli è il principio fondante della nostra democrazia e chi va contro questo valore non merita di rappresentare il consiglio regionale. Evocare pratiche squadriste o continuare ad aizzare e stuzzicare istinti populisti come fa la Lega e Salvini, non contribuiscono in alcun modo a risolvere e mettere freno al fenomeno dell'immigrazione". Lo afferma in una nota il presidente della Regione Luca Ceriscioli.


da Luca Ceriscioli
Presidente Regione Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-07-2015 alle 17:36 sul giornale del 20 luglio 2015 - 689 letture

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