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Fano: tenta il suicidio, caos alla stazione ferroviaria

1' di lettura 08/07/2015 - Un uomo di 50 anni ha provato a gettarsi sui binari lunedì 6 luglio ma è stato salvato in extremis dai carabinieri. Rallentati i convogli in transito

Lunedì pomeriggio, ore 17. Un uomo sulla cinquantina entra nel bar della stazione di Fano, scrive qualcosa su un foglio di carta e lo porge alla cameriera, poi si dirige verso i binari. La donna legge impaurita: "Vi ho voluto bene. Quando mi ritroverete contattate questi numeri". Disperata la corsa dei carabinieri che, per prima cosa, avvertono le Ferrovie di far procedere i treni a passo d'uomo.

L'aspirante suicida non ha nome ma i militari dell'arma chiamano uno dei numeri: risponde una donna, la madre, con accento non marchigiano. Per non allarmare l'anziana, le viene detto che è stato trovato il portafogli senza documenti e che doveva essere consegnato al proprietario.

Appena in possesso di dati anagrafici e numero di telefono, i carabinieri si mettono in contatto con il 50enne, che risponde: "Lasciatemi stare, la mia vita è uno schifo". Un uomo separato e senza lavoro che, a contatto con una voce sconosciuta e amica, ha deciso di continuare a vivere. I militari lo hanno trovato qualche ora più tardi in un giardino pubblico della città.






Questo è un articolo pubblicato il 08-07-2015 alle 07:49 sul giornale del 09 luglio 2015 - 1269 letture

In questo articolo si parla di cronaca, fano, treno, articolo, Francesco Gambini

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