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comunicato stampa

S. Maria Nuova: il sindaco Santicchia scrive al governatore Ceriscioli

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Il Sindaco, Angelo Santicchia

Signor Presidente, nel porgere gli auguri di buon lavoro a lei e alla Giunta regionale, in considerazione delle deleghe che ha tenuto in capo al suo Ufficio, tra le quali: tutela della salute, servizi sociali, politiche dell'infanzia, dei giovani e degli anziani, con la presente siamo a chiederle un incontro per rappresentarle alcune questioni...

Come lei ben sa, i tagli operati dal precedente governo regionale riguardo il fondo sociale, stanno producendo i loro nefasti effetti, che occorre con ogni mezzo evitare, ripristinando i finanziamenti per tutte le aree che hanno subito le decurtazioni. Tra questi, oltre alla riduzione da parte di alcuni Comuni/Ambiti sociali dei servizi per le persone disabili, nel nostro Comune si sta verificando la chiusura di un Nido d'Infanzia da 30 posti, gestito da una cooperativa locale formata da giovani donne."

Questo l'inizio della lettera che l'amministrazione comunale di Santa Maria Nuova, a firma del Sindaco Santicchia e dell'Assessore alle politiche sociali Moreschi, hanno inviato al Presidente della Regione Marche che proprio ieri ha ufficializzato Assessori e deleghe della nuova Giunta regionale da lui presieduta, quale accorato appello che venga scongiurata la chiusura di un servizio pubblico indispensabile alle famiglie della Comunità.

Il nostro Comune sta sostenendo le attività di questo nido d'Infanzia con tutte le sue forze, tramite una convenzione che scadrà tra circa tre anni, attraverso: il comodato gratuito della struttura di proprietà pubblica l'onere per le spese relative alle diverse utenze di riscaldamento, energia elettrica, acqua e spese telefoniche, coperture assicurative, manutenzione straordinarie degli immobili e del verde e l'anticipo annuale previsto in un apposito capitolo di bilancio, di una parte del contributo che la Regione Marche erogava ai sensi della L.R. 9/2003,  che riversa direttamente alla Cooperativa a titolo di contributo sul pagamento delle rette da parte delle famiglie.

Questa è un'economia sempre più povera e lesiva dei diritti costituzionalmente garantiti e in nome di questa crisi non si può continuare a giustificare qualunque taglio, anche quelli fatti con la mannaia.

Il Comune non può riuscire a sopperire in tutto laddove altri Enti tagliano, decidendo già a sofferenza di non chiudere e ridurre tutti i servizi che è tenuto a garantire, poiché da amministratori concepiamo il sociale come un investimento e non come una spesa. Ma se le altre Istituzioni governative manterranno queste politiche lesive, cosa che scongiuriamo, si contribuirà ad accrescere il divario tra le persone, pregiudicando possibilità di sviluppo: perché se ci sono genitori che riescono ancora a lavorare è anche grazie ad un servizio come quello nido. Soprattutto a fronte di un servizio di qualità, efficiente ed efficace, a cui va la nostra riconoscenza e che trova da anni la soddisfazione di bambini, famiglie, personale dipendente della cooperativa, Amministrazione e di tutta la nostra comunità. 

L’auspicio è che il Presidente ci convochi per dire che la giunta adotterà un provvedimento per ripristinare i contributi tagliati a livello regionale di € 3.480.000 e riportare lo stanziamento uguale a quello del 2014 pari a € 5.337.000 così da ridare ossigeno a tutti i Nidi d’Infanzia che altrimenti rischieranno la chiusura.



Il Sindaco, Angelo Santicchia

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-06-2015 alle 15:10 sul giornale del 26 giugno 2015 - 462 letture