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Nuove denunce da parte dei carabinieri per la banda del rame. Stavolta colpite aziende del piceno

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Il rame sottratto

Nuovi arresti nell'ambito dell'operazione 'Red Golg' condotta dai carabinieri di Osimo, che aveva già portato all'arresto di una banda di 10 rumeni specializzata nei furti di rame e di impianti fotovoltaici e alla denuncia a piede libero di altri 3 complici a Camerano, Osimo, Agugliano e Polverigi.

Nella Red Gold 2, scattata mercoledì sera , la stessa banda, è stata riconosciuta responsabile di ulteriori furti, consumati nello scorso mese di marzo, precedentemente al loro arrivo in Val Musone, ma con analogo modus operandi, nella provincia Ascoli.

Sei i componenti della banda, tutti deferiti in Stato di Libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ascoli per i reati di furto aggravato continuato in concorso .

Si tratta di:

C.I.B., nato in Romania, classe 1979, in Italia senza fissa dimora, censurato, nullafacente, attualmente detenuto in carcere;

Z.I., nato in Romania, classe1992, In italia senz afissa dimora, censurato, nullafacente, attualmente detenuto in carcere;

D.D., nato in Romania, Classe 1992, in Italia senza fissa dimora, censurato, nullafacente, attualmente detenuto in carcere;

C.M.V., nato in Romania, Classe 1992, in Italia, nullafacente, libero;

T.I. nato in Romania, Classe 1983, domiciliato a Pescara, pregiudicato, nullafacente, attualmente detenuto in carcere;

M.O.N., nato in Romania, Classe 1975, domiciliato a Pescara, pregiudicato, coniugato, nullafacente, attualmente detenuto agli arresti domiciliari

I deferiti, in concorso tra loro, avrebbero tagliato la rete di recinzione della ditta “Manuli Rubber ” che si occupa della fabbricazione di prodotti in gommain zona industriale Campolungo, asportando un ingente quantitativo di cavi in rame, successivamente destinato alla ricettazione, procurando un danno complessivo di 25 mila euro con le aggravanti di avere agito in più persone riunite.

I medesimi si sarebbero introdotti , dopo aver manomesso il sistema di videosorveglianza ed aver forzato la porta antipanico, nella ditta “Prismi Srl” in località Centobuchi per asportare un ingente quantitativo di cavi in rame destinato alla ricettazione, procurando un danno complessivo di 35 mila euro.



Il rame sottratto

Questo è un articolo pubblicato il 11-06-2015 alle 16:43 sul giornale del 12 giugno 2015 - 640 letture