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Ancona: insediato il nuovo Capo della Mobile. E' Virgilio Russo l'uomo che stroncò a Lucca clan di usurai camorristi

Virgilio Russo Capo della Mobile di Ancona 2' di lettura 28/05/2015 - Insediato ad Ancona il nuovo Capo della Mobile. Si tratta di Virgilio Russo, 49 anni, l'uomo che stroncò a Lucca i Saetta, noto clan di usurai camorristi dai metodi violenti ed intimidatori. La città di Ancona si fregia, dopo l'arrivo del prefetto Raffaele Cannizzaro che da commissario sciolse comuni per infiltrazioni mafiose, di un'altra importante presenza. Il video

Giorgio Di Munno passa il testimone al neo capo della Mobile di Ancona. Si tratta del 49enne Virgilio Russo di origini casertane ma da anni residente nella Versilia a Lucca, dove di recente ha diretto la Squadra Mobile locale e dove stroncò i Saetta, noto clan di usurai camorristi dai metodi violenti ed intimidatori. Russo dal 1992 in Polizia ha prestato servizio in diverse realtà dalla mobile di Firenze fino alla polizia ferroviaria di Livorno per poi arrivare all'Ufficio immigrazione di Lucca ed infine alla Mobile di Lucca. Ed è proprio in Versilia che Russo è stato premiato per l'operazione Gallardo che portò all'arresto di 5 persone del clan Saetta, usurai cammorristi trapiantati a Viareggio.

Nelle prime 48 ore dal suo ufficiale insediamento, dopo le ruotinarie pratiche amministrative, Russo ha già portato a termine con i suoi nuovi uomini due operazioni. Un arresto a Bari di un latitante albanese e il fermo di due pregiudicati siciliani 36enni in procinto di commettere furti in appartamento.

A finire in manette nella prima operazione, condotta in collaborazione con la polizia di frontiera barese, Denis Hoxa latitante dal 2006 inizialmente condannato per spaccio, che poi si era dato alla latitanza dopo soli 4 mesi di domiciliari. Arrestato a Bari ora dovrà scontare, pena ridotta, 2 anni e otto mesi.

Nella notte di mercoledì, inoltre, gli agenti della Squadra Mobile, intorno alla mezzanotte, hanno pizzicato due pregiudicati siciiliani dopo un breve pedinamento dal Piano fino alle Palombare. I due si trovavano all'interno di un furgone, poi risultato rubato ad una ditta di ristorazione del luogo, per poi essere bloccati dalla polizia. A bordo strumenti di effrazione: un cacciavite e una tronchese. Sequestrato anche il mezzo che poi sarà restituto ai legittimi proprietari. L'accusa per loro è ricettazione e possesso arnesi atti allo scasso, date le precedenti condanne per reati contro patrimonio.








Questo è un articolo pubblicato il 28-05-2015 alle 18:39 sul giornale del 29 maggio 2015 - 1044 letture

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