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Sanità, Ceriscioli: "Occorre cambiare e dare una svolta al sistema"

Luca Ceriscioli 3' di lettura 15/05/2015 - 'Negli Stati Uniti il presidente può essere eletto al massimo per due mandati. Perche' c'e' un'idea di fondo. Nel primo lavora per essere rieletto, nel secondo il presidente si deve concentrare su scelte strategiche per raggiungere grandi obiettivi di cambiamento che, spesso non portano consenso, ma permettono anche di passare alla storia.

Credo che le Marche non possano permettersi che il prossimo mandato sia ancora di consenso, ma dovrà produrre quei cambiamenti che possano portare a una svolta dando risposte ai bisogni di salute dei cittadini'. Lo afferma Luca Ceriscioli, durante il confronto organizzato dall'Anao ad Ancona.

'Il prossimo governo regionale in materia sanitaria dovrà lavorare su tre fronti - spiega Ceriscioli - la 'presa in carico' cioè quella programmazione che permette di accompagnare il cittadino per tutto il percorso di cura, mettendo insieme tutto quello che serve all'utente dalle strutture più adatte, al medico di riferimento, al giusto tempo per avere una analisi diagnostica. Per realizzare questo serve una sanità non spezzettata e divisa in compartimenti stagni, ma integrata tra ospedale e servizi territoriali. Qui c'è il valore del diritto universalistico della salute.

Altra questione aperta è la riorganizzazione del sistema: diversi i processi e percorsi avviati ma non portati a compimento. Per far tornare i conti si è chiesto al sistema di fare sacrifici al di fuori di una logica di programmazione e di risposta, scaricando tutto sulle spalle degli operatori sanitari. In questa logica fondamentale sono le infrastrutture sanitarie che restano una questione centrale: portare a compimento il percorso del Salesi, per esempio, che da otto anni aspetta risposte e dove oggi gli operatori lavorano in condizioni al limite della sicurezza. Oppure il nuovo Inrca, posata la prima pietra oltre un anno fa e rimasto fermo. Questo non riguarda Ancona ma l'intera regione.

Un altro obiettivo sarà quello di lavorare in una visione integrata. Per esempio nel rapporto fra sanità pubblica e privata: non è possibile che siamo ormai a meta' anno e non sono ancora stati dati gli obiettivi e le attività da svolgere in questo anno. Significa non avere idea di cosa significa integrazione e programmazione. Priorità sarà riduzione delle liste di attesa. Anche qui si torna al concetto universalistico del diritto alla salute ed è l'effetto conclusivo di una realtà che riesce a restituire ai cittadini un messaggio di fiducia nel sistema che sa dare risposte in tempi rapidi utilizzando al meglio le strutture del territorio per offrire servizi.

Infine abbiamo anche una vertenza nazionale da portare avanti. Chiedere e spingere perché il governo nazionale valuti per la distribuzione delle risorse i costi e i fabbisogni standard e non la spesa storica. Questa non è una rivendicazione ma il giusto riconoscimento per le regioni e le amministrazioni virtuose che hanno capacita' di lavorare e rendere efficiente un sistema mantenendo i conti in ordine'.






Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 15-05-2015 alle 12:42 sul giornale del 16 maggio 2015 - 906 letture

In questo articolo si parla di politica, luca ceriscioli, Comitato Ceriscioli Presidente, spazio elettorale autogestito

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