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Anche nei Capoluoghi delle Marche è Flash Mob contro la "Buona Scuola"

2' di lettura 15/05/2015 - La Rete degli Studenti Medi Marche ha aderito ai vari flash mob organizzati nei capoluoghi di provincia delle Marche, tra cui Ancona, dai sindacati FLC CGIL, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals contro la Buona Scuola.

Come studenti sentiamo il dovere morale e politico di partecipare attivamente alla protesta degli insegnanti contro il disegno di legge proposto dal Governo. Il potere incentrato nelle mani di un'unica persona, il dirigente scolastico, i finanziamenti privati, una pericolosa meritocrazia e un modello di scuola aziendalistico sono le più gravose problematiche che evidenziamo nlla riforma della scuola. Crediamo che una riforma della scuola non può non passare attraverso investimenti per il diritto allo studio e per l'edilizia scolastica, attraverso un rinnovamento della didattica e politiche che combattano la dispersione scolastica e che incrementino invece la partecipazione attiva degli studenti nelle scuole: vengono, d'altro canto, messi a rischio i valori democratici a cui la scuola dovrebbe ispirarsi e si andrebbero a creare estreme diseguaglianze non solo tra scuole di una stessa città, ma anche tra le diverse regioni.

Il flash mob di oggi, giovedì 14 maggio, si è svolto dalle 19 con un'ampia partecipazione di insegnanti e studenti di tutta la regione Marche: il simbolo del bavaglio o dei fazzoletti bianchi vuole comunicare al Governo l'assoluta necessità di un reale e proficuo dialogo tra il Governo stesso e i diversi soggetti che la scuola la vivono quotidianamente.

"La scuola dovrebbe essere il luogo in cui si forma la personalità dello studente ed in cui si formalizzano conoscenze e competenze, non basata su una concezione aziendalistica.", afferma Elena Lippi, coordinatore della Rete degli Studenti Medi Marche,"Continueremo la nostra mobilitazione finchè non riusciremo a far valere il valore della rappresentanza studentesca nelle scuole, finchè non verranno ascoltate le proposte di insegnanti e di studenti, finchè la scuola italiana non cambierà davvero in un'ottica di rinnovamento e di ascolto delle esigenze degli studenti, stanchi di continui tagli all'istruzione pubblica o di sistemi che mettono a rischio il vero ruolo che la scuola dovrebbe avere."








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-05-2015 alle 14:38 sul giornale del 16 maggio 2015 - 676 letture

In questo articolo si parla di attualità, Rete studenti Medi Marche

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