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Regionali, Baretta:, con Ceriscioli, Marche partner con il Governo per costruire la ripresa

Baretta con Ceriscioli 4' di lettura 11/05/2015 - 'Dal primo giugno le Marche avranno un nuovo gruppo dirigente regionale che potra' essere un partner del governo centrale per la costruzione della ripresa economica. Il paese è la sommatoria dei territorio e le Marche hanno un ruolo centrale perché rappresentano un elemento chiave per il sistema Paese'. Così il sottosegretario al Mef Pier Paolo Baretta durante la conferenza stampa ad Ancona a sostegno della candidatura di Luca Ceriscioli.

'Siamo impegnati - spiega il sottosegretario - in una sfida notevole, quella di cambiare il paese e rimetterlo in moto. Usciamo da sette anni di recessione vissuti in maniera rilevante da imprese e lavoratori con conseguenze subite anche dove lo sviluppo c'era. Anche le Marche, che è sempre stato un modello, hanno subito più di altri questa situazione. Oggi intravediamo segnali di ripresa, sicuri, timidi ma certi. La ripresa c'è ma è fragile che va irrobustita. È un Passaggio delicato e il Primo compito del governo è quello di evitare la 'gelata' che comprometterebbe la ripresa e irrobustire questi buoni segnali, individuando una strategia di sostegno. E questo governo è andato in questa direzione. Con gli 80 euro, un intervento sulle famiglie e sulle persone. Sulle imprese, togliendo l'Irap sul costo del lavoro come condizione per poter ripartire e lavorando su politiche di internazionalizzazione e sostegno alle start up innovative. Noi lo abbiamo fatto.

E se oggi leggiamo dati incoraggianti è anche grazie a questi provvedimenti. L'Impresa è il cuore e l'approccio del nostro governo con atti che guardano al futuro. Stiamo lavorando su tre assi. Il primo e' l'industria. Siamo il secondo paese manifatturiero in Europa dopo Germania. Il fulcro della ripresa e della sviluppo parte da qui. Secondo il turismo e cultura. Abbiamo patrimonio artistico e ambientale straordinario e non è accettabile continuare a scendere nelle graduatorie che ci raccontano come l'Italia non è la prima delle mete turistiche mondiali. Su questo tema non si puo' lasciare le strategie ai singoli amministratori, ma occorre avere piani di sviluppo nazionali e regionali che creino reti. Terzo la logistica. L'Italia è una piattaforma naturale nel Mediterraneo e dobbiamo riuscire a intercettare parte delle merci che vengono dirottate su Rotterdam.

Le Marche devono avere un'amministrazione all'altezza che sia in grado di avere una squadra che rilanci su questi contenuti e che riesca a intercettare i cambiamenti che stiamo affrontando'. Baretta spiega inoltre come 'il governo sta lavorando per dare nuova fisionomia ai rapporti tra stato e periferia. In questi anni le regioni e i comuni hanno subito tagli pesanti. Questo è l'ultimo anno perché il miglioramento delle condizioni economiche ci consente di passare da una fase di tagli ad una metodologia nuova che parta dal superamento del patto stabilita'. Entro luglio saremo in grado di proporla per metterla nella prossima legge di stabilita'. Questo significa liberare risorse per i comuni che possono fare investimenti. In più riformare le tasse locali con la local tax per restituire agli amministratori la possibilità di governare davvero e noi vogliamo applicare i criteri di fabbisogni e costi standard, come Luca chiede. Vogliamo portare avanti questo rovesciamento di atteggiamento e con Luca le Marche potranno cogliere queste opportunità'.

'Gli effetti delle politiche del governo sulle assunzioni a tempo indeterminato dopo anni in cui erano ormai scomparsi uniti ai dati sulla crescita della produzione industriale ci spinge ad avere un po' di ottimismo. La questione relativa ai costi standard per le regioni virtuose possono essere una grande opportunità di crescita per l'utilizzo e la distribuzione delle risorse che potranno incidere in maniera significativa sui fondi della sanità e dei trasporti. Sarebbe un salto di qualità notevole e avere legami e rapporti con un governo che lavora per il cambiamento su costi standard, sulla riforma del mercato del lavoro, della scuola, sul taglio dell'Irap e che dimostra, come sta facendo, vicinanza al territorio, sara' fondamentale per agganciare la ripresa anche nella nostra regione. Parlare di superamento del patto di stabilita' significa liberare risorse per 200 milioni di investimenti da realizzare in un anno e mezzo, un risultato straordinario per questa regione. Così come quando si parla di applicazione dei costi e fabbisogni standard sono cambiamenti e innovazioni che sarebbero una svolta epocale per questo territorio e per gli enti locali e di conseguenza per la ripresa economica e l'occupazione'.






Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 11-05-2015 alle 16:10 sul giornale del 12 maggio 2015 - 803 letture

In questo articolo si parla di sport, articolo, Comitato Ceriscioli Presidente

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