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Alleanza Repubblicana contro il terzo mandato di Spacca

2' di lettura 11/05/2015 - Non ci sono elementi per non valutare negativamente il comportamento dell’attuale Presidente della Regione Marche a capo della giunta per due legislature( e con precedenti di consigliere regionale) ben edotto che il regolamento del Partito Democratico ,suo partito di appartenenza, stabilisce l’ alternanza negli incarichi : due mandati da cinque anni al vertice del Governo Regionale per poi passare la mano ad altro candidato Presidente che scaturisce dalle primarie.

Giunto alla fine del secondo mandato il Presidente Gian Mario Spacca ritiene però non opportuno adeguarsi a tale disposizione ed organizza per tempo una struttura sociale( Marche 2020) con l’intendimento di curare gli aspetti economico/culturali delle Marche.

Una prima riflessione è d’obbligo: ma con lo strumento di studio “inventato” non sarebbe stato meglio esaminare lo scarsissimo risultato della sua azione politica, soprattutto alla luce della grave crisi che ha investito il territorio fabrianese, luogo di sua provenienza, con chiusura di fabbriche e a disoccupazione crescente? Evidentemente il solo scopo di Marche 2020 era la costituzione di un nuovo soggetto politico per tentare una nuova avventura elettorale.

Per il desiderio di gestire un terzo mandato consecutivo e con ben poco rispetto delle regole, dei principi, delle idee e con l’unico imperativo del “tutto serve” il Presidente uscente si allea a questo punto con quelle stesse forze politiche di destra che per dieci anni e fino al giorno prima lo hanno fortemente avversato ! Una destra che raccoglie anche le espressioni estreme della conservazione e del la rivendicazione nostalgica di un tempo assai lontano e comunque da dimenticare. Con eguale sconcerto rileviamo un’ altra vicenda forse di importanza politica marginale ma per noi di grande rilievo morale che si sviluppa, improvvisamente, in ambienti politici a noi vicini.

Con molta disinvoltura persone che si proclamano appartenenti alla scuola repubblicana inseguono l’acquisizione di un “posto” in occasione del rinnovo del Consiglio Regionale, cancellando in un sol colpo una storia di lotte per la giustizia sociale e spostando le proprie attenzioni politiche dal centro-sinistra alla destra inserendosi nel poco edificante panorama che più sopra abbiamo analizzato. Noi che apparteniamo per antica scelta ad una scuola del pensiero laico, democratico e del progresso, che abbiamo tenuto fede ad idee e principi che si sono concretizzati nella nascita della Repubblica, osserviamo con sgomento questi processi di trasformismo che non fanno che alimentare quella antipolitica di cui a parole tutti si dolgono. Siamo Repubblicani seguaci della dottrina del dovere e dell’eguaglianza tra tutti gli uomini, abbiamo partecipato a gran parte degli avvenimenti che settanta anni or sono hanno fatto nascere dalla Resistenza il nuovo regime democratico della Repubblica.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-05-2015 alle 11:54 sul giornale del 12 maggio 2015 - 793 letture

In questo articolo si parla di politica, alleanza repubblicana





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