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Gambia: bloccati ancora i marinai del motopesca Idra, l'armatore sollecita la Farnesina

1' di lettura 09/05/2015 - La vicenda del peschereccio sequestrato per la presunta violazione delle dimensioni di una rete presente a bordo non sembra trovare ancora aver fine. E' in Africa da oltre due mesi nel porto di Banjul, la scorsa settimana il giudice aveva emanato la sentenza del dissequestro ma venerdì 8 maggio, la Italfish di Martinsicuro, società armatrice, fa sapere che «la polizia si è opposta all'esecuzione della sentenza».

A bordo ci sono 25 persone, tra cui il comandante, Sandro De Simone, di Silvi (Teramo), e il direttore di macchina, Massimo Liberati, di San Benedetto del Tronto che hanno passato due settimane in carcere.

«La nave - spiegano alla società - è ancora sotto sequestro, con tutti a bordo. Le autorità locali si sono rifiutate di restituire i passaporti. Sapendo di avere ragione, avevamo scelto la strada giudiziaria, pur consapevoli dei rischi in uno stato africano. Abbiamo avuto ragione, c'è stata una sentenza e ora si rifiutano di eseguirla. Abbiamo già informato la Farnesina, attraverso l'ambasciata in Senegal».






Questo è un articolo pubblicato il 09-05-2015 alle 07:46 sul giornale del 11 maggio 2015 - 964 letture

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