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Fano: rapina una ventina negozi nel 2014, i carabinieri arrestano lui e il suo complice

4' di lettura 05/05/2015 - Il 23 novembre 2014 i Carabinieri di Fano hanno perquisito un uomo sospettato di essere l’autore del furto al bar “Polvere di Caffè” nel quartiere di S. Orso. Dentro la sua abitazione i militari trovano e sequestrano sigarette, gratta e vinci e un fondo cassa asportato.

L' intervento non è stato casuale ma frutto di un’attività investigativa articolata e complessa condotta dalla Stazione dei Carabinieri di Fano nonché del Nucleo Operativo e Radiomobile. La stessa persona era stata arrestata il 9 ottobre 2014 a Cattolica.
L'uomo era ricercato fin dall’agosto del 2014. Dopo alcuni furti messi a segno sempre con la stessa tecnica, i militari hanno cominciato ad analizzare e comparare i fatti: gli obiettivi erano sempre esercizi pubblici e la tecnica di scassinamento assai rudimentale: spesso un semplice piede di porco bastava a vincere infissi in alluminio o porte di sicurezza.
Dall’osservazione di alcune telecamere private è possibile raccogliere elementi utili ad individuare un primo sospettato e avviare un’attività di osservazione e pedinamento. L’uomo si muoveva sempre solo nel cuore della notte utilizzando una bicicletta e, una volta individuato l’obiettivo giusto, si armava di attrezzi. Molti, tuttavia, i tentativi non andati a buon fine insieme ai tanti bottini esigui. In alcuni casi si è accaparrato il fondo cassa e una volta persino le offerte destinate all'associazione Adam, onlus di Fano.
Benché gli arresti domiciliari avessero limitato la sua libertà, grazie ad un permesso ottenuto per motivi di lavoro che gli consentiva di uscire alle 3.00 di notte, il ladro seriale ha continuato ad imperversare per il centro cittadino di Fano razziando i locali.
Dopo una lunga attività, i Carabinieri sono riusciti a riscostruire i suoi percorsi e gli esercizi commerciali aggrediti, individuando i locali compiacenti che cambiavano le monetine in banconote e trasmesso gli atti al Pubblico Ministero Valeria Cigliola, Sostituto Procuratore della Repubblica di Pesaro e titolare dell’indagine.
Il 20 dicembre Raffaele Cormio, GIP del Tribunale di Pesaro, ha emesso l’ordinanza della custodia in carcere nei confronti di Filippo Trotta, 33enne fanese, in quanto ritenuto responsabile dei furti tentati e consumati commessi in almeno 15 esercizi commerciali della città.
Quando i militari lo hanno arrestato, hanno trovato in casa banconote e monete per un importo pari a quasi 1.500 euro. Dagli elementi raccolti hanno ipotizzato che l’uomo si fosse reso responsabile di altri furti quali quelli avvenuti presso il circolo Acli di Sant'Orso e in una frutteria. Il Trotta è stato condotto nel carcere di Pesaro a disposizione dell’A.G.
L’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere di Filippo Trotta, tuttavia, non ha interrotto le indagini. Gli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile dei carabinieri di Fano hanno ipotizzato che in alcuni episodi l’asportazione di pesanti macchine cambiasoldi dovesse implicare la presenza di un complice e di un mezzo di trasporto.
Ad un certo punto è arrivata la prima segnalazione utile: un gestore di un bar dell’entroterra fanese ha segnalato un giovane che cambiava un numero consistente di monete in banconote presso la macchina cambiasoldi del suo locale. La felice intuizione del gestore ha consentito di ipotizzare un primo sospettato e di avviare immediate attività tecniche.
Il 10 dicembre 2014, durante l’ennesimo furto, le telecamere interne del circolo Acli di Fano hanno immortalato due individui intenti a scassinare le slot machine. I filmati sommati ai primi sospetti hanno permesso di incriminare Trotta e il suo complice.
Dieci giorni dopo viene eseguita l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Trotta e il fatto induce il complice ad adottare ogni tipo di cautela per proteggersi dalle indagini. Nonostante tutto, gli appetiti voraci hanno indotto il ragazzo a colpire ancora. E così, alla vigilia di capodanno tenta furto al circolo anziani in località Gimarra di Fano. In questo caso una guardia giurata, libera dal servizio e socio del circolo, ha osservato il ragazzo in atteggiamento sospetto: lo affronta e chiede spiegazioni. Lui farfuglia alcune giustificazioni inverosimili. La guardia giurala avvisa prima i Carabinieri e poi contribuisce fattivamente al riconoscimento.
Il giorno successivo il ragazzo compie un consistente furto al bar 1000 Role di Fano e le telecamere interne forniscono le prove decisive. I Carabinieri del Norm di Fano, raccolti tutti gli elementi indiziari, hanno trasmesso l’informativa al P.M. dott.ssa Valeria Cigliola Sostituto Procuratore della Repubblica di Pesaro, titolare dell’indagine.
Il 28 aprile 2015 Raffaele Cormio, GIP del Tribunale di Pesaro, su richiesta del P.M. titolare, ha emesso l’ordinanza della custodia in carcere nei confronti di Tommaso Tutino, 21enne originario di Napoli e residente a Fossombrone, in quanto ritenuto responsabile dei furti tentati e consumati commessi in parte in concorso con Trotta Filippo.
Tutino, al momento dell’arresto, era sotto l'obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria in quanto il 28 gennaio era stato arrestato in flagranza di reato mentre tentava di rubare al cicolo degli anziani di Fossombrone.







Questo è un articolo pubblicato il 05-05-2015 alle 13:17 sul giornale del 06 maggio 2015 - 1161 letture

In questo articolo si parla di cronaca, articolo, Francesco Gambini

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