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Rosini e Strizzi (DC): “Simboli UDC e DC non confondibili. Lo stabilisce il Consiglio di Stato”

Franco Rosini Democrazia Cristiana 3' di lettura 04/05/2015 - I simboli presentati dall’UDC e dalla Democrazia Cristiana per le elezioni regionali, sono stati ritenuti confondibili dagli uffici circoscrizionali di Fermo e Macerata; tuttavia, tale confondibilità è stata definitivamente superata.

Il massimo organo di giustizia amministrativa infatti, vale a dire il Consiglio di Stato (l’equivalente della Corte di Cassazione in ambito privatistico), ha spiegato nei minimi dettagli le ragioni per le quali questi due simboli non possano assolutamente ingenerare confusione negli elettori. Lo scrivono in una nota Franco Rosini (Coordinatore regionale Marche della Democrazia Cristiana) e Gabriella Strizzi, (Segretario organizzatvio nazionale della Democrazia Cristiana), entrambi candidati nelle liste DC per la circoscrizione di Ancona.

Con una decisione (si tratta della n. 6930 del 17 settembre 2010) presa in sede giurisdizionale, infatti, e secondo un rigoroso iter logico sostanziale, il massimo Collegio rileva che dal punto di vista grafico il contrassegno della lista del partito ‘U.D.C.’ appare, al contrario dell’altro, delimitato in due parti ben distinte e tra loro e porta impressa nella parte superiore, in caratteri di rilevante grandezza e ben marcati, la scritta ‘CASINI’ [ora POPOLARI MARCHE, n.d.r.]. Se pure nella parte inferiore, occupante circa i due terzi dello spazio, di detto contrassegno, è presente, al centro, il simbolo dello ‘scudo crociato’ (con la dicitura ‘LIBERTAS’), esso non solo appare di misura ridotta rispetto a quello riportato sul simbolo dell'altra lista, ma è anche sovrapposto alla rappresentazione di uno stendardo e di una vela stilizzati, e, al disotto, riporta la dicitura “UDC” [ora UNIONE DI CENTRO, n.d.r.], di grandezza pari a quella della scritta ‘CASINI’ [ora POPOLARI MARCHE, n.d.r.].

Il contrassegno della lista ‘Democrazia Cristiana Libertas’ presenta invece soltanto, e a tutto campo, l’emblema dello scudo crociato con la dicitura ‘LIBERTAS’ e, sotto, la scritta ‘DEMOCRAZIA CRISTIANA’ corrente - da sinistra a destra - lungo la parte interna inferiore del cerchio in cui è impresso il contrassegno.

Preso atto delle differenze sussistenti tra i due contrassegni in questione, evidenziate da detta descrizione analitica (……..) ritiene il Collegio che correttamente il T.A.R. abbia affermato che i due simboli presentati per la partecipazione alle elezioni di cui trattasi non fossero assolutamente facilmente confondibili da parte degli elettori e tali da comportare errori o il loro sviamento.
Dalla comparazione globale dei due contrassegni risulta infatti evidente che essi sono caratterizzati da elementi comportanti diverso impatto visivo, come la diversità dei colori prevalenti, e sostanziale diversità, derivante dalla presenza nel simbolo del partito ‘UDC’ della indicazione, con grandi caratteri e aspetto cromatico autonomo, della scritta ‘CASINI’ [ora POPOLARI MARCHE], circostanza questa cui deve attribuirsi grande rilievo.

“Il complesso di detti elementi di diversità, sommati a quella della maggior parte degli elementi letterali e cromatici che contraddistinguono i contrassegni in questione, non può che portare alla affermazione della non confondibilità degli stessi e della impossibilità di ingenerare confusione negli elettori, afferma conclusivamente il Consiglio di Stato. (Franco Rosini e Gabriella Strizzi).






Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 04-05-2015 alle 16:36 sul giornale del 05 maggio 2015 - 834 letture

In questo articolo si parla di politica, marche, democrazia cristiana, franco rosini, spazio elettorale autogestito

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