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Ancona: spaccio, incastrato dai messaggi sullo smartphone. Nei guai un 20enne

2' di lettura 02/05/2015 - E' stato incastrato dai messaggi sullo smartphone che lo ritraevano in pieno viso. Da qui la prova dell'attività di spaccio di stupefacenti. Nei guai un 20enne residente ad Ancona.

La sezione investigativa della Tenenza Carabinieri di Falconara, agli ordini del Luogotente Frittelli, nel corso del fine settimana, ha deferito in stato di libertà D.J. D'Avanzo, 20enne di origini caraibiche ma residente nel capoluogo dorico, per spaccio di stupefacenti. La vicenda trae origine dall'arresto dei fratelli tunisini, residenti a Cingoli, sorpresi lo scorso 29 aprile con oltre un etto di fumo pronto alla vendita. A seguito dell'arresto gli investigatori dell'Arma hanno avviato immediatamente un'attività investigativa che si è conclusa con l'individuazione del 20enne. A tradirlo i messaggi rinvenuti su whatsapp nei cellulari dei due tunisini con un utente memorizzato in rubrica con uno pseudonimo, dove si pralava di contrattazione per l'acquisto dello stupefacente e le modalità dell'appuntamento.

Il dominicano peraltro aveva ritenuto sufficiente utilizzare una scheda intestata ad altra persona, per garantirsi l'impunità ma l'eccessiva sicurezza lo portava a commettere un errore: la foto sul profilo di Whatsapp infatti lo immortalava in pieno viso. Tanto bastava agli investigatori della Tenenza, per giungere alla sua identificazione dato che lo stesso, seppure incensurato, era già incappato in altre attività d'indagine sempre legate al mondo dello spaccio e quindi era conosciuto agli investigatori.

E' così che il giovane, dopo la perquisizione domiciliare che portava al rinvenimento di altre prove dell'attività di spaccio, finiva nei guai. Anche i due tunisini peraltro messi davanti all'evidenza, in sede di convalida dell'arresto, non potevano fare altro che confermare davanti al giudice di avere acquistato lo stupefacente proprio dal dominicano. D'Avanzo pertanto sarà chiamato a rispondere della vendita del "panetto" di hashish ai fratelli tunisini e di altri episodi di spaccio già individuati.






Questo è un articolo pubblicato il 02-05-2015 alle 13:26 sul giornale del 04 maggio 2015 - 849 letture

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