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Fano: Michael Moore e Sabina Guzzanti sorprendono il Politeama

michael moore e sabina guzzanti 2' di lettura 30/04/2015 - L'attrice, sorella del comico Corrado, ha presentato il suo ultimo film, 'La Trattativa', insieme al regista premio Oscar Michale Moore. I due hanno parlato degli accordi tra Stato Italiano e mafia, ricordando l'attentato dell'undici settembre alle Torri Gemelle e il caso Snowden.

Più di seicento persone accorse al cinema Politeama per ascoltare Sabina Guzzanti e Michael Moore. 'Sono serate che lasciano il segno' - commenta Carmine Imparato, gestore delle due sale nel centro storico - Non capita tutti i giorni di avere come ospite un premio Oscar. Cerchiamo di ravvivare un po' la scena culturale fanese e marchigiana'

Moore, nato nel '54 in Michigan, è autore di alcuni documentari molto famosi, tra cui Bowling for Columbine, ispirato alla strage in una scuola superiore del Colorado e vincitore della statuetta d'oro nel 2003, e Fahrenheit 9/11, che parla dell'attentato alle Torri Gemelle. Il regista, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe girato ad Ancona, proprio in questi giorni, alcune scene da inserire nel suo prossimo lungometraggio.

La Guzzanti, invece, ha partecipato alla 500° proiezione della sua ultima fatica cinematografica, 'La Trattativa'. La locandina del film, da sola, spiega tutto: un ramo d'ulivo e una frasca di quercia, come nel simbolo della Repubblica Italiana, circondano una sagoma nera che porta in spalla un fucile e in testa la 'coppola' dei mafiosi siciliani. Nelle due ore del film, un gruppo di 'lavoratori dello spettacolo' riassume le stragi del 1992, in cui persero la vita i giudici Falcone e Borsellino, e gli attentati del 1993 fino alla loro totale cessazione che, secondo la tesi esposta dalla Guzzanti, sarebbero da attribuire alla 'discesa in campo' di Berlusconi.

Tutto esaurito, con gli spettatori del cinema Malatesta costretti a migrare al Politeama per assistere al dibattito che si è protratto fino a notte fonda, quando Moore, stanco e provato, è partito insieme alla sua troupe italiana davanti a uno sparuto gruppo di fan silenziosi.

Di tanti argomenti trattati e domande poste, parlando del crescente uso dei social network e dei nostri dati sensibili pubblicati su internet, Moore ha risposto sostenendo che 'non dobbiamo avere paura del 'grande fratello' e dei governi che ci spiano contro la nostra volontà' perché 'essi sono felici di sapere che noi viviamo in questo stato di terrore psicologico: per quanto possano essere potenti, noi saremo sempre la grande maggioranza'.

Qui il video della serata.








Questo è un articolo pubblicato il 30-04-2015 alle 11:26 sul giornale del 02 maggio 2015 - 807 letture

In questo articolo si parla di cultura, sabina guzzanti, articolo, Francesco Gambini, la trattativa, michale moore

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