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Ascoli: Prysmian, il gruppo vuole chiudere lo stabilimento. Quaglietti (USB): 'Il territorio non può morire in silenzio'

1' di lettura 29/04/2015 - "Il gruppo Prysmian ha ribadito mercoledì mattina al tavolo del Mise, a Roma, davanti al Ministro Federica Guidi, la sua volontà di chiudere lo stabilimento di Ascoli, anche rinunciando agli incentivi previsti per gli investimenti al sud. Noi diciamo al Governo di ritirare quei contributi pari a 32 milioni di euro, e con queste risorse investire sul sito ascolano, trovando nuovi compratori che possano rilanciare e far proseguire l'attività della fabbrica."

Lo afferma Andrea Quaglietti, segretario regionale Marche dell'Usb. "Se l'azienda non tornerà sui suoi passi - dice Quaglietti - noi dell'Usb siamo pronti a promuovere nuove iniziative di mobilitazione e di protesta, a favore dei 113 addetti Prysmian e di tutti gli altri lavoratori del comprensorio che rischiano il posto. Il territorio ascolano non può morire in silenzio, e noi non vogliamo far celebrare altri funerali del lavoro".


   

da USB Marche







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2015 alle 12:57 sul giornale del 30 aprile 2015 - 1800 letture

In questo articolo si parla di lavoro, USB Marche

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