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Prysmian, è l'ora della verità per lo stabilimento di Ascoli

1' di lettura 28/04/2015 - Mentre scriviamo a Roma i giochi sono fatti. Sarebbe un delitto se il Governo non avesse trovato una strada percorribile per stoppare la chiusura dello stabilimento PRYSMIAN di Ascoli Piceno; certificherebbe il suo fallimento in tema di sviluppo ed occupazione ed una resa incondizionata allo smantellamento industriale del Piceno.

Il conto economico del sito produttivo PRYSMIAN di Ascoli Piceno, i 32 milioni di euro di soldi pubblici presi dalla Multinazionale, la mobilitazione forte e determinata delle maestranze, la coesione riaccesa sul territorio, lasciano trasparire la possibilità di una soluzione non traumatica domani al MISE; ma certamente c’è la scelta di piano, cinica e dominante, della PRYSMIAN che colpisce al cuore il Nostro territorio; tagliente come una mannaia e difficile da disinnescare.

La Comunità territoriale si è mossa; la fiaccolata di ieri sera è un passo importante; anche se, fatto grave, è stato impedito ai lavoratori PRYSMIAN di procedere nel volantinaggio di promozione della fiaccolata nel parcheggio del Centro Commerciale OASI; segno che purtroppo qualcuno non ha ancora compreso che l’economia territoriale la si salva assieme.

C’è tempo e tempo in ogni cosa. Mercoledì al MISE, Istituzioni OO.SS. e lavoratori vanno con l’unico obiettivo: mantenere il sito produttivo PRYSMIAN in Ascoli Piceno.


   

da Ugl






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-04-2015 alle 11:13 sul giornale del 29 aprile 2015 - 1796 letture

In questo articolo si parla di lavoro, ugl

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