Ascoli, Prysmian: operai si incatenano a Palazzo dei Capitani. Manifestazioni lungo la Piceno Aprutina

2' di lettura 22/04/2015 - Una situazione insostenibile quella degli operai della Prysmian, disposti a tutto per difendere i loro diritti di lavoratori. Nella mattinata di mercoledì 22 aprile, alcuni manifestanti hanno raggiunto il balcone di Palazzo dei Capitani e vi si sono incatenati per protesta.

Questo non è l'unico episodio verificatosi nella mattinata, perchè sulla Piceno-Aprutina altre 'tute blu' si sono raccolte per bloccare il traffico e fare volantinaggio tra le auto, cercando di sensibilizzare le persone alla lotta che da mesi stanno portando avanti, purtroppo senza risultati apprezzabili. Sul caso sono intervenuti anche il sindaco Castelli e il presidente della Regione, Gian Mario Spacca.

Quest'ultimo ha espresso ''Solidarietà e vicinanza agli operai della Prysmian che stanno manifestando contro l’annunciata chiusura dello stabilimento di Ascoli Piceno'' ed ha poi aggiunto che ''La Regione ha seguito sin dall’inizio questa vicenda. Un deciso invito al presidente Renzi e al ministro dello Sviluppo economico Guidi affinché questa vertenza sia affrontata con il massimo della determinazione al tavolo delle trattative Governo-azienda e quindi sia manifestata con forza la contrarietà alla decisione di chiudere una unità produttiva fondamentale per l’economia di un territorio come quello di Ascoli”.

Il primo cittadino ha invece richiesto l'intervento del Governo per porre fine ad una situazione increscios per gli operai ascolani, soprattutto stando alla mancanza di rispetto dei vertici Prysmian nei confronti del sito di Ascoli. Anche il segretario regionale USB, Andrea Quaglietti, si è unito al coro ''Chiediamo al Governo che venga subito sbloccato l'incontro del tavolo al Mise rinviato già due volte, e che Prysmian venga sollecitata a includere nel suo piano industriale la salvaguardia del sito di Ascoli, salvando 120 addetti e altri 200 dell'indotto. Le istituzioni intervengano subito. Gli operai sono esasperati, dopo 50 giorni di presidio e sciopero'''.

Per gli operai della Prysmian il momento delle parole e della solidarietà, purtroppo, sta volgendo al termine e, se a tutto questo non verrà dato un seguito concreto, molte famiglie si troveranno a dover fronteggiare dei periodi di crisi ancora peggiori.


di Gabriele Ferretti
redazione@vivereascoli.it
 







Questo è un articolo pubblicato il 22-04-2015 alle 13:38 sul giornale del 23 aprile 2015 - 964 letture

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