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Tagli uffici postali, Lodolini (Pd) scrive una lettera ai vertici di Poste Italiane

poste italiane 2' di lettura 08/04/2015 -



"Nonostante le rassicurazioni pervenute - si legge nella lettera - relativamente alla decisione di Poste Italiane di sospendere il piano di razionalizzazione e chiusure di uffici e sportelli, scongiurando di fatto la scadenza del 13 aprile, la questione, purtroppo, sembrerebbe rimanere ancora aperta in quanto, nelle Marche, i Sindaci dei Comuni interessati, avendo ricevuto lo scorso febbraio 2015 comunicazione, da parte del Direttore di Filiale circa la chiusura del locale ufficio postale, non hanno ancora ricevuto comunicazione ufficiale sulla sospensione del Piano".

"Continuano, infatti, a giungermi preoccupanti segnali da Sindaci, Sindacati e cittadini circa il piano di rimodulazione oraria/ chiusura di 33 Uffici Postali nelle Marche. Interventi che arrecherebbero inevitabili disagi in termini di accesso ai servizi fondamentali in un crescente numero di aree del territorio regionale, oltre che un impoverimento delle comunità conseguente alla perdita di tradizionali sedi di incontri, relazioni e punti di riferimento di frazioni e località della popolazione. Secondo stime del Sindacato vengono valutati circa 16.000 cittadini (oltre 6.000 famiglie) resterebbero senza ufficio postale; mentre altri 22.000 cittadini (9,000 famiglie) dovranno accontentarsi delle poche giornate di apertura che Poste ha ritenuto di mantenere. Sarebbe, pertanto, opportuno inviare formale comunicazione ai Sindaci di tali realtà per comunicare l’ufficiale sospensione del piano di razionalizzazione e i tempi a loro disposizione per formulare controproposte. Infatti, da quanto ho avuto modo di apprendere, Poste Italiane procederà all'attuazione del piano di razionalizzazione «dopo aver completato il dialogo avviato con le Regioni, per l'analisi di dettaglio dei territori; seguendo le indicazioni del Mise atte al coinvolgimento delle istituzioni locali».

Per Lodolini, infine, Il piano dell'amministratore delegato di Poste Italiane, Caio dovrà essere notificato all'Unione Europea. Se qualcuno pensava ad un blitz di chiusura uffici e riduzione servizi in aree montane e rurali giusto per fare cassa, si deve ricredere.


   

da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-04-2015 alle 14:55 sul giornale del 09 aprile 2015 - 528 letture

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