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Turismo, Unioncamere: le famiglie scelgono le Marche

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Marche, vince il turismo per le famiglie. Lo scorso anno, secondo l’Osservatorio turistico regionale di Isnart Unioncamere, il 38,3 per cento dei turisti in visita nella nostra regione, lo ha fatto con la famiglia e con i figli al seguito.

Un dato in crescita rispetto al 2013 quando aveva scelto le Marche il 26,9 delle famiglie con bambini. Le coppie senza bambini sono state il 36,1 per cento mentre il 10,3 per cento ha visitato le Marche con amici, il 9 per cento da solo e il 6,4 per cento per lavoro o con gruppi organizzati. I dati sono stati presentati dal presidente Unioncamere Marche Graziano Di Battista e dal responsabile Unioncamere Marche per la sezione Turismo Giuliano Bianchi.

Lo scorso anno nelle Marche, ci sono state 18.752.768 presenze turistiche, tra pernottamenti in strutture ricettive (63,6 per cento) e nelle abitazioni private (36,4). Un dato sostanzialmente in linea con quello del 2013, quando le presenze turistiche erano state 18.801.676.

A visitare la nostra regione sono stati soprattutto gli italiani (82,2 per cento) mentre gli stranieri hanno pesato per il 17,8 per cento. La regione dalla quale è arrivato il maggior numero di turisti è stata la Lombardia (25,5 per cento) seguita dal Lazio (13,5) e dall’Emilia Romagna (13,1) mentre il 18,7 per cento sono stati marchigiani che hanno scelto di muoversi all’interno della loro regione.
Gli stranieri più numerosi sono stati i tedeschi (21 per cento) e gli inglesi (16,6 ). Staccatissimi belgi (8,4), olandesi (6,9), francesi (5,8) e russi (5,2).
A vincere, anche nel 2014, sono state le vacanze al mare, scelte dal 68,4 per cento dei turisti mentre le città d’arte hanno conquistato 16 turisti su cento e la montagna è stata la meta del 9,5 per cento di chi ha visitato le Marche. In ogni caso i soggiorni sono stati all’insegna del territorio, con escursioni e gite (52,2 per cento) ma anche shopping (19,2), sport (12,9), visite a mostre e musei (12,3), degustazioni (12,2), visite a monumenti e siti archeologici (10,1).

“Un dato gratificante per la nostra regione” hanno affermato Di Battista e Bianchi “riguarda il fatto che chi sceglie di trascorrere le ferie nelle Marche, poi ci torna. Il 49,6 per cento degli italiani e il 43,2 per cento degli stranieri in visita nella nostra regione, c’era già stato almeno una volta e questo testimonia la qualità dell’offerta delle nostre strutture ricettive e l’eccellente organizzazione del sistema turistico marchigiano”.

Se tra il 2013 e il 2014 il numero dei turisti in visita nelle Marche è rimasto sostanzialmente stabile, dall’indagine Isnart Unioncamere, emerge un calo della spesa.. A fronte di una contrazione delle presenze dello 0,4 per cento, la spesa ha registrato una contrazione del 12 per cento. Un risparmio che non ha riguardato l’alloggio e la ristorazione (+1,7 per cento ) ma tutte le altre spese (-31,5). A risparmiare sono stati i turisti italiani (-16,2) mentre gli stranieri hanno lasciato nelle Marche l’11,3 per cento in più del 2013, soprattutto per l’alloggio, la ristorazione e il settore agroalimentare.
“Da sottolineare” hanno concluso Di Battista e Bianchi “che i turisti in visita nelle Marche, hanno promosso la nostra regione, con un voto medio per l’offerta turistica nel suo complesso pari a 7,8, in crescita rispetto al 7,5 del 2013, con punte di 8,3 per l’offerta culturale e di 8,2 per la qualità delle strutture di alloggio e ristorazione. Voti che dimostrano la professionalità delle imprese marchigiane di questi settori che il sistema camerale, insieme alla Regione, è impegnato a valorizzare ulteriormente così come è impegnato a promuovere i percorsi turistici regionali, l’artigianato artistico e l’enogastronomia di qualità , soprattutto all’estero”.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-04-2015 alle 12:49 sul giornale del 08 aprile 2015 - 772 letture