Jesi: tagliano un bosco in ex vivaio senza autorizzazione, denunciati una 46enne e imprenditore edile

Il taglio del bosco in via Ancona 2' di lettura 10/03/2015 - La Forestale di Jesi aveva intrapreso le indagini lo scorso gennaio, avendo notato che in un terreno di via Ancona, erano stati tagliati molti alberi, per lo più nuove piante di olmo e rovinia, situati in un ex vivaio.

Una 46enne jesina che aveva in affitto il terreno di 11mila metri quadrati interessato dai controlli, a quanto si apprende dalle indagini della Forestale, aveva commissionato ad un'impresa edile sempre del posto il taglio di queste piante, per un totale di 3mila metri quadrati di bosco. In realtà quel terreno boschivo era sottoposto a vincolo paesaggistico, e non vi erano autorizzazioni valide ad operare il disboscamento dell'area.

Così, nei giorni scorsi il personale del Comando Stazione Forestale di Jesi ha denunciato alla Procura della Repubblica di Ancona C. C., il titolare dell'impresa edile responsabile del taglio di un bosco, e la donna, R.P., che aveva il terreno in affitto, entrambi del posto, per i reati, commessi in concorso tra loro, di esecuzione di opere in assenza di autorizzazione o in difformità da essa e distruzione o deturpamento di bellezze naturali.

La donna, che aveva affittato il terreno proprio per ricreare un vivaio, aveva a tale scopo incaricato l'impresa di ripulire l'area.
A quanto risulta dal catasto, il terreno sarebbe sì ancora classificato come “orto irriguo per parificazione a vivaio”, ma poichè l'attività vivaistica precedente è cessata da molti anni, la vegetazione abbandonata e quella spontanea nata nel tempo hanno di fatto dato origine ad un bosco, che per definizione e caratteristiche rientra nella normativa nazionale (D. L.vo 227 del 18/5/2001, art. 2) e regionale (L.R. 6 del 23/06/2005 art. 2 c. 1 lett. e), vigente in materia.

Inoltre, dopo aver svolto ulteriori accertamenti presso il Comune di Jesi e aver visionato i documenti in possesso dall’affittuaria, i Forestali hanno potuto riscontrare che i lavori sono stati eseguiti in assenza di autorizzazione, portando all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria l’illecito accertato.

“Verificato lo stato fisico – vegetativo del soprassuolo” ha aggiunto il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Ancona - “l’area, allo stato attuale, non poteva essere considerata ancora a coltura agricola. Pertanto andavano adottate tutte le precauzioni previste per un vero e proprio bosco: infatti, la mancata autorizzazione paesaggistica del taglio comporta l’applicazione di sanzioni penali”.

Infine, con la denuncia, sono state trasmesse alla Procura dorica gli atti di rito, insieme ad un apposito fascicolo fotografico.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it







Questo è un articolo pubblicato il 10-03-2015 alle 16:08 sul giornale del 11 marzo 2015 - 870 letture

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