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Montecarotto: preso chi ha investito Vittorio Landi,è un 80enne cacciatore anconetano

2' di lettura 27/01/2015 - Dopo serrate indagini, la polizia è riuscita a risalire al colpevole dell'incidente mortale che ha strappato la vita a Vittorio Landi.

Il 57enne di Montecarotto era stato investito sabato scorso da un'auto pirata che non si era nemmeno fermata a soccorrerlo. Alfietto, come tutti lo conoscevano, è morto poco dopo il trasporto in ospedale.

Grazie alle indagine compiute dalla Polizia Stradale per le Marche e dal distaccamento Polstrada di Jesi, coordinate dal sostituto procuratore dott.ssa Sottosanti, è stata scoperta l'identità di chi era al volante: sitratta di un 80enne anconetano, G.C.

I rilievi sul luogo del sinistro ed i tabulati delle celle telefoniche hanno messo in mano agli investigatori un buon punto di partenza per le indagini: infatti è stato possibile risalire alla persona che ha chiamato il 118 per avvisare dell'investimento e chiamare i soccorsi. Infatti l'uomo con il 'giubbotto rosso' aveva citofonato ad un campanello per avvisare che era stato investito un uomo ma che non era riuscito a telefonare: proprio questo particolare ha dato alle indagini la svolta decisiva. Non sarebbe infatto bastato il frammento del fanale dell'auto rimasto a terra dopo l'urto e ritrovato sul luogo dell'incidente a far risalire a chi fosse alla guida.

Il particolare, appunto, un giubbotto rosso, come quello usato dai cacciatori di cinghiale. Grazie alla intuizione del comandante Stefano Ortolani, del sov. Andrea Beni e dell'ass. capo Massimo Brega sono partiti gli accertamenti sulle battute di caccia di sabato nella zona di Montecarotto. Così è stato possibile restringere il campo e rintracciare, tra i cacciatori, chi fosse in possesso della Renault Kangoo alla quale apparteneva il frammento del fanale posteriore ritrovato sulla scena dell'incidente.

La polizia si è subito diretta presso l'abitazione del cacciatore di origini anconetane, dove hanno trovato parcheggiata anche l'auto, che aveva ancora ben visibili i danni al fanale.

L'anziano cacciatore è stato denunciato per omicidio colposo, fuga ed omissione di soccorso. Nel frattempo sono stati sequestrati il giubbotto rosso grazie al quale sono partite le indagini e che indossava al momento dell'incidente, gli sono state ritirate la patente di guida e le armi da caccia.

Il comandante del Compartimento delle Marche Guerrini ha ringraziato gli uomini della stradale jesina che hanno reso possibile la non facile soluzione del caso, e che hanno assicurato alla giustizia il colpevole dell'omicidio di una persona disabile, grazie alle loro preziose intuizioni e indagini.



   

di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it







Questo è un articolo pubblicato il 27-01-2015 alle 23:25 sul giornale del 29 gennaio 2015 - 1711 letture

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