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comunicato stampa

Filottrano: elezioni regionali, lettera aperta di Borgognoni (Pd) al partito democratico marchigiano

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La redazione riceve e pubblica una lettera aperta al PD marchigiano, scritta da Saverio Borgognoni, filottranese, membro dell'assemblea regionale del PD.



L’importante è partecipare!?

Dobbiamo decidere se alle prossime amministrative regionali l’importante sia vincere o partecipare. Ognuno di noi, o meglio i diretti od aspiranti interessati, nel suo intimo lo sanno, ma è giunto il momento di esplicitarlo ai restanti. Vogliamo vincere queste amministrative, o vogliamo comunque esserci, da consiglieri di minoranza!?
Le informazioni che passano questi giorni sono di autocandidature, candidature dall’alto, alleanze nebulose, fumose e fumanti (delle loro stesse ceneri), questo è quello che trapela, poco altro. Noto con piacere una malcelata autostima di molti, fattore positivo, ma non vorrei che sfociasse nella presunzione.
Non dimentichiamoci che durante queste elezioni ci saranno degli avversari, e la vittoria nella (sana) competizione interna non presuppone la certezza della vittoria nella tornata elettorale. Vorrei che questa autostima sia trasferita, quasi per osmosi, a tutto il gruppo regionale PD, alla capacità che ha dimostrato nell’amministrare ed ai programmi che sarà capace di produrre per continuare ad amministrarla. Di questo però ho sentito parlar poco, o forse non siamo stati abbastanza capaci di comunicare.

Dobbiamo stare attenti, attenti non nel senso di preoccupati, ma nel senso di attenzione ed ascolto verso gli elettori. Ci saranno nuove entità e nuove variabili politiche e sociali in queste regionali, qualche partito è calato, qualcuno è aumentato, qualcun altro non esisteva; è cambiato anche lo status economico della nostra regione; molti faranno leva sul populismo, noi dobbiamo essere invece popolari. Popolari significa comprendere e cercare di esaudire i bisogni primari dei cittadini, ed oggi quello principale è il lavoro.

E qui sfociare nella presunzione, partendo dall’autostima, non sarebbe fuori luogo: dimostrare ai marchigiani di poter essere in grado di creare delle linee programmatiche adatte a risolvere od alleviare questo problema principale, anzi, vitale! Va bene l’ecologia, benissimo preservare il patrimonio paesaggistico, naturale, artistico, culturale, manifatturiero, artigiano, turistico, ma sempre in un ottica di sviluppo occupazionale.

Nonostante sia sicuro del valore, del merito e della competenza della nostra classe dirigente, questo percorso ad ostacoli, un po’ rissoso, un po’ nebuloso, verso l’individuazione del nostro candidato governatore, offusca quello di buono che si è creato e che si è fatto. Non vorrei essere disfattista, ma non diamo l’impressione di puntare al massimo obiettivo, cioè continuare ad amministrare questa regione perché siamo convinti di averlo fatto bene e di volerlo fare meglio ancora, ma al contrario di voler essere comunque della partita,…non certo per il bene comune.

Faccio parte di quest’assemblea regionale per “grazia ricevuta”, non ho sgomitato, non ho telefonato ai piani superiori,non ho messo fuori causa altri probabili competitori, mi è stato chiesto se volevo essere in lista, addirittura in una posizione eleggibile. Non mi è stato mai chiarito per quali meriti o capacità,…e per sicurezza mai lo chiederò, ma certamente non perché sia un capibastone o per il mio bacino di voti o preferenze, visto che vengo da un piccolo paese di storica tradizione di centro-destra.

Questo però è lo spirito che dovrebbe trapelare all’esterno verso la scelta del nostro candidato: una chiamata di servizio, e non uno sgomitare, uno sgambettarsi, un “come va va, ma io ci sono”.
A volte la forma è anche sostanza, ed i marchigiani hanno bisogno di un governatore credibile che dia appunto sostanza alle loro necessità. Se non cominciamo a dar sostanza e visibilità ai programmi ed alle capacità, piuttosto che alla competizione interna ed alla ricerca degli alleati, qualcuno volgerà lo sguardo verso altri lidi; qualcuno di noi certamente siederà in regione, ma con il rischio che la amministri qualcun altro, e se abbiamo cotanta autostima, questo non lo dobbiamo permettere!



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-01-2015 alle 15:24 sul giornale del 24 gennaio 2015 - 1036 letture