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Lavoro sviluppo e welfare: le priorita’ 2015 di cgil cisl uil marche in una convention ad Ancona

3' di lettura 20/01/2015 - Favorire la trasformazione del tessuto sociale e produttivo in grado di interpretare le nuove sfide per lo sviluppo e garantire una nuova stagione di coesione sociale, contribuendo a dare efficienza ai servizi pubblici, tra le priorità del 2015 per CGIL CISL UIL Marche.

E’ quanto emerso nell’incontro di marted' 20 ad Ancona promosso dai sindacati confederali. Nelle Marche la crisi economica ed occupazionale non accenna ad allentarsi, il 2015, sarà ancora un altro anno particolarmente difficile. Per questo CGIL CISL UIL sono impegnati a sostenere l'occupazione e a contenere le ricadute sociali della crisi su giovani, lavoratori, pensionati e sulle persone più fragili della società. CGIL CISL UIL ritengono che la contrattazione confederale, territoriale e sociale rappresenti uno strumento importante per attivare e orientare le politiche a livello locale.

Visti i ripetuti tagli ai trasferimenti a Regione e Comuni, per il 2015 anche derivanti dalla Legge di stabilità, si rende necessario intercettare risorse pubbliche dei Fondi Comunitari per sostenere il lavoro e l'economia, garantendo selettività e integrazione nel loro impiego, celerità dei tempi di attivazione e metodo partecipativo nella gestione. Nel contempo si richiede uno sforzo comune per modificare una politica che sta mettendo in discussione il ruolo delle autonomie locali e garantire servizi fondamentali per la popolazione.

A fronte di risorse limitate e decrescenti CGIL CISL UIL chiedono agli amministratori pubblici di operare scelte basate sull’equità, sulla redistribuzione, sul contrasto agli sprechi, anche individuando ambiti ottimali per le gestioni associate dei servizi e operando scelte oculate sulle società partecipate. In questo contesto economico, istituzionale e sociale per CGIL CISL UIL sono prioritarie:

• le politiche di sostegno al lavoro attraverso l’aiuto a chi ha perso il lavoro, favorendone il reinserimento lavorativo, integrando maggiormente le politiche sociali con quelle del lavoro;

• le politiche per sostenere il rilancio economico dei territori, promuovendo Patti di sviluppo locale, basati su incentivazioni di reti di imprese, coworking inteso come condivisione di spazi comuni e imprese ad alta innovazione;

• le politiche territoriali e ambientali realizzando progetti per il controllo del territorio, la messa in sicurezza dei percorsi fluviali e l’efficientamento energetico;

• le politiche abitative sostenendo le persone che hanno subito sfratti per morosità incolpevole e incrementando abitazioni per giovani, diffondendo canoni a canone concordato;

• le politiche sociali e della salute, salvaguardando i servizi per la non autosufficienza e la disabilità, i servizi educativi e per la prima infanzia, il trasporto e le mense scolastiche; • le politiche fiscali introducendo progressività e equità nell’imposizione fiscale;

• le politiche tariffarie contrastando aumenti tariffari indiscriminati ed introducendo l’ISEE lineare, a livello di Ambito territoriale sociale, distinto per tipologia di servizio.

I sindacati confederali intendono estendere e qualificare la contrattazione su questi temi, coinvolgendo la pluralità di interlocutori, istituzionali e socio-economici. CGIL CISL UIL Marche predisporranno specifiche piattaforme territoriali, sulla base di una estesa campagna di ascolto nella quale saranno coinvolti delegati, lavoratori, disoccupati, precari, giovani e pensionati.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-01-2015 alle 17:32 sul giornale del 21 gennaio 2015 - 1022 letture

In questo articolo si parla di economia, cisl marche

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