counter
SEI IN > VIVERE MARCHE > POLITICA
comunicato stampa

I parlamentari marchigiani incontrano i dipendenti provinciali dell'intera regione

4' di lettura
1171

Sabato 18 gennaio 2015, presso la sede della Provincia di Ancona di Passo Varano, alle ore 10.00 si è tenuto l’incontro, a tratti infuocato, tra alcuni parlamentari ed oltre duecento dipendenti provinciali provenienti dall’intera regione.

Che cosa hanno detto gli onorevoli Luciano Agostini, Piergiorgio Carrescia, Emanuele Lodolini, Irene Manzi, Alessia Morani e Paolo Petrini all’affollato incontro con i dipendenti provinciali? Ecco alcuni passi dei loro interventi, in ordine di pronunciamento.

Petrini: “Si tratta di una questione nata alcuni anni fa, sulla quale vi è stata una sottovalutazione da parte delle Istituzioni locali. Come prima cosa da fare, tutti debbono collaborare affinchè una strada impervia, così come è stata disegnata, possa essere quanto più possibile raddrizzata. Gli enti locali debbono accompagnare al meglio questo processo di riorganizzazione”.

Morani: “Io credo che noi ci dobbiamo riaggiornare perché uscirà a breve una Circolare con cui verranno stabiliti i percorsi di riallocazione del personale delle Province. Entro marzo verrà approvato anche il percorso regionale. Il sottosegretario mi ha detto che hanno intenzione di prevedere, per i dipendenti delle Province, un percorso di pensionamenti con i requisiti della PreFornero”.

Carrescia: “Noi abbiamo una legge che prevede dei tempi e un cronoprogramma difficili da rispettare perché le Regioni hanno avuto le difficoltà a definire la proposta di legge entro il 31 dicembre. Dopodomani si terrà un incontro e l’Assessore Canzian mi ha assicurato che è stata elaborata una proposta da parte della Regione. Noi parlamentari del Partito Democratico certi risultati li abbiamo ottenuti e dire che non abbiamo fatto niente mi sembra ingeneroso”.

Ha preso allora la parola la Presidente della Provincia di Ancona Liana Serrani, che ha detto: “Ho proposto di stoppare il pagamento delle quote degli interessi dei mutui, perché questo ci permetterebbe di chiudere i bilanci, al fine di garantire i servizi e il pagamento degli stipendi. Noi presidenti che ci siamo candidati, conoscendo la legge Delrio, non intendiamo fare battaglie di retroguardia. Non è possibile tenere 20.000 persone in fibrillazione, ma mi sento di ringraziare i Parlamentari presenti questa mattina, con i quali sono in stretto contatto. Vorrei gettare una lancia a favore della Regione Marche: è vero che altre Regioni hanno legiferato entro il 31 dicembre, ma le leggi regionali che hanno fatto in parte sono vuote, guardiamo alle cose che abbiano una sostanza, fare una legge senza risorse finanziarie vuol dire parlare del nulla. Nelle funzioni fondamentali che ci restano, noi abbiamo servizi molto delicati: la scuola, le strade, l’ambiente, dobbiamo gestirli in modo dignitoso, altrimenti diamo manforte a chi ci dice che siamo dei fannulloni. Le proposte che ho sentito oggi mi sono piaciute, sono certo che ci consentiranno di gestire la transizione con tranquillità”.

Agostini: “In questi giorni mi confronto quotidianamente con il nuovo Presidente della Provincia di Ascoli Piceno per cercare di risolvere qualche problema: non cadiamo nell’errore nel dire che le Province non ci sono più. Le Province ci sono e rimarranno, in base alle quattro funzioni fondamentali”.

Lodolini: “Questa mattina, secondo me, manca un interlocutore: a me sarebbe piaciuto discutere anche insieme alla Regione, perché la partita vera viene giocata da noi sicuramente e da Voi, insieme alla Regione, per capire come fronteggiare insieme anche alcuni ritardi che ci sono nella nostra regione. Non dico queste cose per scaricare le responsabilità. Abbiamo presentato una interrogazione, primo firmatario l’onorevole Giorgis, per comprendere i criteri su cui si fonderà la Circolare che dovrà essere emanata a breve. È compito dei Parlamentari incalzare il Governo sulle scelte che è chiamato a dover affrontare. Il tema che si pone è il futuro delle nostre Comunità”.

Manzi: “Sono una dipendente della Provincia di Macerata, in questi anni si è scaricato sulle Province un populismo non certo alimentato dal Partito Democratico, che ha visto negli Enti che operano sul territorio una fonte esclusiva di sprechi. Forse non si è intervenuti con una voce sufficientemente alta nel contrapporsi a questo populismo. Questa riunione deve essere la prima di una interlocuzione stabile tra Parlamentari, Rappresentanti sindacali e Regione, per cercare di chiarirsi di fronte a un comprensibile allarmismo, conseguente non tanto alla legge Delrio quanto alle disposizioni della Legge di stabilità”.

Prima e dopo gli interventi dei Deputati sono intervenuti alcuni rappresentanti sindacali e singoli dipendenti, che hanno evidenziato la grande preoccupazione per la situazione pesante che si è venuta a creare. Un’assemblea molto animata, a tratti infuocata, anche per il nervosismo presente in sala, ma sempre composta. D’altra parte, non poteva essere altrimenti, perché questo è un pezzo d’Italia.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-01-2015 alle 16:50 sul giornale del 19 gennaio 2015 - 1171 letture