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Calcio, Ascoli. Notte fonda per il Picchio, disfatta a L’Aquila

5' di lettura 17/01/2015 - Dopo il tennistico 6-3 contro la Pistoiese che ha rilanciato la marcia del Picchio capolista, i bianconeri scendono in campo a L’Aquila per continuare a macinare punti e per allungare proprio sugli abruzzesi che inseguono a soli 2 punti.

Tanti i tifosi ascolani giunti per sostenere i loro colori, in memoria di Franco Baiocchi, tifoso ascolano stroncato domenica 11 gennaio da un’emorragia cerebrale dovuta ad un’ischemia. In tribuna presente anche Radja Nainggolan, centrocampista della Roma, venuto a vedere l’amico Mengoni. La prestazione offerta dall’Ascoli, però, è una delle più deludenti dell’anno e il 3-0 finale è lo specchio della prova del Picchio.

Gli unici a salvarsi sono stati i tifosi, che hanno sempre cantato ed incitato la squadra durante tutta la partita. La cronaca.

Al 5’ la prima vera palla gol è dell’Ascoli, con Perez che incorna su perfetto cross del neo acquisto Nardini, ma trova pronto Zandrini a deviare in angolo. La risposta degli abruzzesi arriva al 10’, con Corapi che spara dal limite. Il tiro termina di poco a lato. Nei primi 15 minuti la partita stenta a decollare. Il Picchio ha in mano il pallino del gioco ma fatica a farsi vedere dalle parti dell’area aquilana. Dal 20’, L’Aquila inizia a rendersi pericoloso prima con un cross di Sandomenico a cercare Pozzebon al centro dell’area, ma Pelagatti sventa il pericolo, poi con Maccarone, che colpisce di testa da calcio d’angolo, ma non trova lo specchio della porta. Dopo alcuni minuti di forcing, al 26’ L’Aquila riesce a passare con Virdis, bravo a raccogliere l’imbeccata di Corapi e a trafiggere Lanni.

L’Ascoli tenta una velleitaria reazione con Mengoni al 32’. Il giocatore bianconero ci prova da 25 metri su calcio di punizione, ma la conclusione trova l’opposizione di Corapi con il corpo. Al 33’ è Carini che rischia di fare un favore all’Ascoli nel tentativo di sventare un pericolo proveniente da un assist di Perez per Altinier, sfiorando l’autogol. L’Aquila è più attendista, ma quando riparte fa male. Sandomenico semina il panico sulla destra, superando Cinaglia in dribbling e poi mettendo al centro un cross basso sul quale Virdis, a pochi metri dalla porta, non arriva per questione di centimetri. E’ soltanto il preludio al raddoppio abruzzese. Su una rimessa laterale, Virdis serve al volo Sandomenico, che con un preciso sinistro batte Lanni per la seconda volta.

La reazione bianconera arriva subito dopo con Nardini, che tenta di beffare uno Zandrini troppo fuori dai pali con un pallonetto che finisce di poco alto. Al 40’ è Perez che tenta la conclusione dal limite con un gran destro che però termina a lato. Negli ultimi minuti, complice il doppio vantaggio, l’Ascoli sembra in bambola. L’Aquila prova ad approfittarne. Virdis manovra un pallone in area e lo serve a Sandomenico, ma Dell’Orco ripara all’ennesimo sbandamento difensivo. Termina un primo tempo molto deludente per gli uomini di Petrone, incapaci nel trovare lo spunto per dare veri grattacapi a Zandrini. Nella ripresa non cambia il copione che aveva caratterizzato gli ultimi minuti della prima frazione. Rimessa lunghissima di Pedrelli che diventa un cross pericoloso, Addae si rifugia in corner. Poco dopo è Corapi, da calcio piazzato, a scaldare i guantoni ad un attento Lanni.

Petrone vuole scuotere i suoi e manda in campo Berrettoni al posto di Dell’Orco, posizionandolo dietro le due punte. Al 53’ Mengoni prova a calciare in porta su punizione, ma il tiro si infrange sulla barriera. Il Picchio sembra a corto di idee, mentre gli uomini in maglia rossoblu appaiono più ordinati e più incisivi quando si avvicinano all’area bianconera. La differenza, inoltre, sta nella fase difensiva, con L’Aquila molto attento a non lasciare spazi alla manovra ascolana. Dopo un’ora di gioco, Corapi tenta il tiro dalla distanza, sfiorando la rete. Sempre Corapi, autore di una prestazione straordinaria, accende la luce con un passaggio per Virdis che controlla e poi batte a rete, ma Pelagatti si oppone col corpo.

Sugli sviluppi del corner, L’Aquila trova il terzo gol con Djuric, che di testa anticipa tutti su un traversone del solito Corapi, vero Re Mida degli abruzzesi. Un minuto dopo, i rossoblù provano persino a calare il poker, con Sandomenico che fa partire un sinistro a giro che passa a pochi centimetri dall’incrocio dei pali. Berrettoni non ci sta e al 69’, con una percussione centrale, si libera per il tiro, però la sua conclusione termina di poco sopra la traversa. Al 72’ contatto dubbio in area tra Perez e Pomante, l’arbitro lascia correre.

I giocatori sembrano aver mollato. All’84’ Perez colpisce di testa, ma Zandrini, con un riflesso, spedisce in corner. Finisce la partita dopo 4 di recupero. L’Ascoli esce con le ossa rotte da L’Aquila, ma con il primato ancora in mano, anche se di 2 soli punti sugli abruzzesi.

L'AQUILA: Zandrini, Pomante, Pedrelli, Corapi, Maccarrone, Carini, Scrugli, Djuric (83’ Gotti), Virdis (68’ Perna), Sandomenico (76’De Francesco) , Pozzebon. A disposizione: Cacchioli, Karkalis, Gotti, De Francesco, Triarico, Bernasconi, Perna. Allenatore: Zavettieri

ASCOLI: Lanni, Pelagatti, Dell'Orco (51’ Berrettoni), Pirrone, Mengoni, Cinaglia, Mustacchio (86’ Giovannini), Addae (67’ Carpani), Perez, Altinier, Nardini. A disposizione: Ragni, Mori, Barison, Gualdi, Carpani, Giovannini, Berrettoni. Allenatore: Petrone

MARCATORI: 26’ Virdis (AQ) 35’ Sandomenico (AQ) 64’Djuric (AQ)

AMMONITI: Djuric (AQ) Altinier (A)

ARBITRO: Baroni di Firenze

Foto: profilo Facebook ufficiale Ascoli Picchio.


   

di Gabriele Ferretti
redazione@vivereascoli.it
 







Questo è un articolo pubblicato il 17-01-2015 alle 15:40 sul giornale del 19 gennaio 2015 - 1173 letture

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