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Calcio, Ascoli: Picchio stoppato in casa dal Teramo. Il 2015 inizia con una X

5' di lettura 06/01/2015 - Al ritorno dalle vacanze, c’è subito un altro derby ad attendere il Picchio, reduce dalla disastrosa trasferta contro l’Ancona. Bianconeri in cerca di riscatto, per lavare l’onta della sconfitta nel derby delle Marche e per continuare la cavalcata in cerca della promozione. Riscatto che non arriva, con un pareggio a reti inviolate che lascia l'Ascoli e i suoi tifosi con l'amaro in bocca.

L’Ascoli parte forte e al 1’ sfiora subito il gol con Perez, che raccoglie un assist di Dell’Orco ma, da pochi passi, non trova lo specchio della porta. Al 4’ è di nuovo il bomber bianconero a divorarsi la rete del vantaggio, deviando alto un assist di Mustacchio dalla destra. Poco dopo, un cross di Berrettoni impensierisce la difesa dopo una deviazione di Diakitè, Tonti si salva in corner.

Grande intensità in avvio per gli uomini di Petrone, vogliosi di imporre la legge del Del Duca su un Teramo ancora negli spogliatoi. Al 14’ una cavalcata di Avogadri mette in condizione Tripoli di bagnare il suo ritorno ad Ascoli con il gol del vantaggio ma l’attaccante bianconero, in tuffo, spedisce alto. Altra grande occasione sprecata dal Picchio. Per avere segni di vita dal Teramo si deve attendere il 20’, quando Masullo fa partire un bolide mancino che sibila non lontano dall’incrocio dei pali.

Al 21’ è di nuovo l’Ascoli con Berrettoni che al volo, su suggerimento di Pirrone, calcia verso la porta di Tonti, ma la conclusione termina a lato. Al 33’ si infortuna Tripoli, che accusa un dolore all’addome, al suo posto entra Giovannini. Saranno da valutare le condizioni dell’attaccante siciliani, costretto a lasciare il campo in barella. Dopo una prima mezz’ora dominata dal Picchio, il Teramo prova a mettere il naso nella metà campo bianconera, senza portare gravi pericoli alla porta di Lanni. Il primo tempo sfuma senza ulteriori emozioni, con l’Ascoli che tira un po’ il fiato mentre gli abruzzesi cercano di imbastire una manovra. Al 45’, dopo qualche minuto di confusione in campo, Dell’Orco fa partire un cross sul secondo palo sul quale si avventa Giovannini che prova a battere al volo verso la porta teramana, ma il tiro si perde sul fondo.

E’ l’ultima occasione della prima frazione, Ascoli che può recriminare per alcune occasioni sciupate nei primi minuti, Teramo praticamente assente.

Nella ripresa sembra di assistere al replay della prima parte di gara, con il Picchio riversato nella metà campo abruzzese in cerca del gol che sblocchi la partita. Mustacchio mette in mezzo un buon pallone dalla sinistra e per poco Perrotta non trova l’autorete nel tentativo di sventare la minaccia. Altra clamorosa occasione per Perez al 54’ quando il centravanti viene lanciato a tu per tu con Tonti in campo aperto. Il 9 bianconero supera il portiere teramano con la testa e poi conclude a botta sicura, ma tra la palla e la rete si frappone Diakitè che con una spaccata salva miracolosamente il risultato. Il Teramo si rende pericoloso al 60’ con un punizione di Di Paolantonio dai 25 metri che Lanni para in due tempi.

Poco dopo, tremano i tifosi dell’Ascoli sul colpo di testa di Bucchi che sibila accanto al palo a Lanni battuto. Gli abruzzesi iniziano a spingere e nel giro di pochi minuti creano due palle gol, prima con Di Paolantonio, ancora da calcio piazzato, poi con Amadio, con un gran destro da posizione centrale, parato da Lanni. Al 67’ il Teramo rimane in 10, per l’espulsione di Diakitè che, già ammonito, ha interrotto un’azione ascolana con la mano. Il difensore era stato il migliore dei suoi fino a questo momento. Sulla seguente punizione, ci prova Mengoni con una sventola centrale, Tonti respinge e poi si supera sul tentativo di tap-in di Giovannini.

Al 72’ è Mustacchio a trovarsi a tu per tu con l’estremo difensore teramano, ma è ancora quest’ultimo ad avere la meglio in uscita. Poco dopo, la partita si interrompe per qualche minuto, a causa di uno scontro di gioco tra Perez e lo stesso Tonti, permettendo ai sanitari di effettuare le cure del caso. Fortunatamente, niente di grave per nessuno dei due. L’Ascoli preme, costringendo il Teramo nella sua metà campo. Speranza trattiene per la maglia Perez, lanciato verso la porta di Tonti, l’attaccante finisce a terra ma l’arbitro opta per il cartellino giallo. Proteste dei giocatori bianconeri.

Nei cinque minuti finali, il Picchio prova a riversarsi nell’area avversaria, determinato a portare a casa il risultato. Il forcing finale, però, non produce gli effetti sperati e l’Ascoli esce dal Del Duca con un punticino amaro e striminzito per tutto quello che gli uomini di Petrone hanno fatto vedere sul campo.

Alla fine, ci sono anche alcuni fischi dei tifosi, evidentemente scontenti di aver raccolto un solo punto in due partite. Teramo che rimane a sole due lunghezze dai bianconeri, che dovranno invertire questo piccolo trend negativo il più presto possibile.

ASCOLI: Lanni, Avogadri, Dell'Orco, Pirrone, Mengoni, Pelagatti, Mustacchio, Addae (80’Carpani), Perez, Berrettoni, Tripoli(33’ Giovannini)(70’ Altinier). A disposizione: Ragni, Mori, Cinaglia, Carpani, Gualdi, Giovannini, Altiinier. Allenatore: Petrone

TERAMO: Tonti, Scipioni, Perrotta, Cenciarelli (93’ Caidi), Diakitè, Speranza, Di Paolantonio (85’ Di Matteo), Amadio, Bucchi (64’ Donnarumma), Lapadula, Masullo. A disposizione: Serraiocco, Caidi, Brugaletta, Lulli, Di Matteo, Petrella, Donnarumma. Allenatore: Vivarini

AMMONITI: Pirrone (A), Diakitè (T), Bucchi (T), Addae (A), Speranza (T), Carpani (A)

ESPULSI: Diakitè (T)

ARBITRO: Di Ruberto di Nocera

Sotto, alcuni momenti della partita


   

di Michele Piccioni
redazione@vivereascoli.it
 







Questo è un articolo pubblicato il 06-01-2015 alle 15:17 sul giornale del 07 gennaio 2015 - 1285 letture

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