Giannini (PdCI Marche) sul bilancio regionale, 'Il nostro voto contrario'

Fosco Giannini 2' di lettura 29/12/2014 - Si è conclusa dopo una giornata di lavoro in Aula la sessione di bilancio di fine anno, che ha visto il nostro voto contrario, espresso dal consigliere regionale Raffaele Bucciarelli.

Il Consiglio regionale delle Marche ha approvato la Legge finanziaria 2014 con il documento di programmazione che prepara le autorizzazioni di spesa per il bilancio, con 22 voti favorevoli, 10 contrari e 1 astenuto.

Un bilancio «lacrime e sangue» per il 2015, attraverso il quale è stato scongiurato l'esercizio provvisorio, che «non sarebbe stato dignitoso», come ha dichiarato il governatore Gian Mario Spacca, per una Regione «virtuosa» come le Marche. Una virtuosità che dovrà fare i conti con un bilancio che sfiora i 4,8 miliardi di euro con pesanti tagli in entrata e in uscita, quindi una situazione ai limiti dell’emergenzialità. I marchigiani si ritrovano circa 173 milioni in meno: quasi 33 per effetto della manovra Monti e del Governo Letta, la differenza (140 milioni) conseguenza della legge di stabilità 2015 appena approvata dal Parlamento. Un percorso lacrime e sangue per le Regioni iniziato nel 2009, fino ad arrivare al 201 quando il taglio è stato del 38%, a cui vanno aggiunti quelli alle Province e ai Comuni. Un bilancio che si inserisce in uno scenario economico e finanziario, nazionale e internazionale, segnato da profonde criticità e grandissime incertezze.

Con una legge di Stabilità che riduce i margini di manovra e impone scelte volte a "massimizzare con il minimo" gli effetti delle politiche regionali. In tale contesto la strategia della Regione è ancora quella di economizzare fino all'osso e questo non è più sopportabile per una regione (e un paese) che vogliono uscire dalla crisi. La nostra regione è stata il laboratorio dell’alleanza fra Pd e centrodestra ben prima delle larghe intese di Letta e Renzi. Ma ora il laboratorio è esploso e il presidente uscente Spacca si ricandida con una nuova sigla. La presunta e tanto sbandierata virtuosità non ha premiato i marchigiani, che si ritrovano con un bilancio che non li rispetta come cittadini e come individui.

Un bilancio in forte difficoltà a garantire servizi adeguati. Ai marchigiani è stato detto che questo era “l’unico bilancio possibile” e noi non siamo d’accordo. Questo bilancio, come quelli che lo hanno preceduto in questi 5 anni, è il frutto di precisi governi, scelte e strategie politiche sbagliate. Oggi ci ritroviamo con un governissimo sciagurato, che sta facendo del male all'Italia e in modo deliberato agli enti locali e alle Regioni.


da On. Fosco Giannini
Segretario Regionale PdCI Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-12-2014 alle 17:16 sul giornale del 30 dicembre 2014 - 955 letture

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