Jesi: incendio al Palascherma, il presidente del Club Scherma Proietti 'La comunità jesina non si arrende'

3' di lettura 23/12/2014 - Dopo l'incendio che ha distrutto gli uffici della segreteria del Palascherma di via Solazzi, sede del Club più medagliato al mondo, si sono immediatamente attivati i soggetti coinvolti, a vario titolo, nella rimessa a nuovo.

Oltre al comune, proprietario dell'impianto, che ha visto il sindaco Bacci assieme all'assessore allo sport Coltorti impegnati sabato scorso in un sopralluogo per visionare i danni, è stata chiamata in causa la cooperativa jesina Tadamon che ha pulito gratuitamente gli uffici ripristinandoli nel miglior modo possibile, in modo da tornare operativi.

Purtroppo nell'incendio è andata perduta parte della memoria storica del club jesino, con le fiamme all'archivio: 'Rispondiamo mandando subito i nostri atleti in pedana ad allenarsi', così Alberto Proietti Mosca, presidente del club Scherma. Sua una lettera di ringraziamento a quanti si sono attivati per aiutare il club:

"Rivolgo il ringraziamento più sentito a tutti coloro che mi hanno espresso la loro vicinanza e solidarietà per lo scempio che ha subito la nostra palestra. Un atto inqualificabile messo a segno da persone che dimostrano di avere dei valori distanti anni luce da quelli che noi da sempre ci impegniamo di trasmettere ai tanti giovani atleti permettendogli di raggiungere i più ambiziosi traguardi sia nella vita che nello sport. Il constatare che esistono persone con tale malvagità d’animo mi rattrista fortemente".

Nell'incendio, divampato una settimana fa, dopo un raid di ladri in cerca di arraffare qualcosa di valore ma rimasti senza bottino, fortunatamente non si sono registrati danni a spogliatoi ed alle attrezzature sportive. Quindi già da ieri gli atleti hanno ripreso gli allenamenti in maniera regolare.

Il sindaco Bacci, oltre ad assicurare già in settimana il passaggio in Giunta per approvare il bando di affidamento dei lavori di ripristino, ha anche aggiunto che occorrerà pensare ad un sistema di allarme per proteggere la struttura da altri ingressi indesiderati.

Il fatto ha provocato sdegno dall'intero mondo sportivo, come anche dal Coni nazionale e regionale, ospiti del Palascherma sabato 13 dicembre, a soli tre giorni dall'incendio, per la cerimonia di consegna del prestigioso Collare d'oro al club jesino. E anche le campionesse della scherma avevano dato la loro 'stoccata' tramite i social.

"Oggi al Club Scherma Jesi è andata persa una delle cose più importanti che ha l'essere umano: la memoria." - così aveva scritto Elisa Di Francisca, che prosegue nel giorno di festeggiamenti per il suo compleanno - "il mio Club oltraggiato, bruciato dai vandali. Non ho parole davvero...solo tanto dolore nel cuore".

Anche Valentina Vezzali aveva tuonato sul social Facebook: "Questa mattina è andata in fumo parte della mia vita. Con l'incendio è andata perduta la memoria storica del Club. Anni e anni di vittorie andate perse, proprio all'indomani della consegna del Collare d'Oro alla società schermistica marchigiana, che vanta ventidue medaglie olimpiche e che per questo ha conquistato la più alta onorificenza che il Coni possa donare. Spero si faccia luce al più presto su questo indecente atto vandalico e che vengano presi i colpevoli di un atto così meschino".


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it







Questo è un articolo pubblicato il 23-12-2014 alle 10:32 sul giornale del 24 dicembre 2014 - 822 letture

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