Macerata: le Fiamme Gialle sequestrano oltre 7 milioni di articoli in tutta la Provincia

Guardia di finanza generico 2' di lettura 19/12/2014 - I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Macerata, in seguito a numerosi interventi, hanno sorpreso alcuni commercianti, tra cinesi ed italiani, che detenevano per la vendita oltre 7 milioni di prodotti non conformi con la vigente legislazione. È stato registrato in particolare un sensibile caso delle irregolarità nella commercializzazione di luci natalizie.

E’ di oltre 7 milioni di articoli, il bilancio dei sequestri operati dalle Fiamme Gialle di Macerata nel corso di una vasta operazione che ha interessato tutta la provincia nell’ultimo mese.

I sequestri hanno riguardato le più disparate tipologie merceologiche, quali: luci natalizie, casalinghi, articoli di cancelleria, da ferramenta, per fumatori, per la persona, per ufficio, da giardinaggio, ecc., tutti di origine cinese e non conformi alle prescrizioni fissate dalla normativa italiana ed europea.

Tali prodotti, oltre a costituire un danno per l’economia nazionale, rappresentano un pericolo per l’ambiente e per la salute umana, a causa dell’assenza di garanzie di sicurezza dei materiali utilizzati e delle procedure attuate per fabbricarli.

La consistente attività di repressione operata lo scorso anno nel settore delle luminarie natalizie, con il sequestro di 6.500.000 prodotti, sembra aver dato i propri frutti anche in termini di prevenzione dato che è stato sequestrato un numero limitato di prodotti di questo tipo ed in molti casi è stata riscontrata la regolarità degli articoli messi in vendita con le normative in materia di sicurezza dei prodotti.

Gli interventi, frutto del capillare controllo economico del territorio, sono stati effettuati nei giorni scorsi, nell’ambito di un più complesso dispositivo operativo messo in campo su cinque Comuni della provincia (Civitanova Marche, San Severino Marche, Montecassiano, Pollenza e Montelupone).

Dopo i preliminari controlli della merce esposta per la vendita, i finanzieri hanno spostato l’attenzione ai riscontri con la documentazione amministrativa e fiscale, estendendo l’ispezione anche alle merci custodite nei magazzini. Le gravi anomalie riscontrate, tra cui l’assenza della marcatura CE (sinonimo di qualità certificata), nonché di tutte le altre indicazioni riferibili alla composizione, rispetto a quanto previsto dalla legislazione nazionale ed europea per poter mettere in vendita dei prodotti nel nostro Paese, hanno fatto scattare l’immediato sequestro amministrativo di oltre 7 milioni di articoli.

I titolari degli esercizi irregolari, di nazionalità cinese ed italiana, sono stati segnalati alla Camera di Commercio di Macerata.


di Arianna Baccani
redazione@viverecivitanova.it





Questo è un articolo pubblicato il 19-12-2014 alle 23:19 sul giornale del 20 dicembre 2014 - 1148 letture

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