Sparatoria nella notte a Fano: il gip convalida l'arresto

Sparatoria Fano 11 dicembre 2014 1' di lettura 16/12/2014 - Il legale dell'attentatore che nella notte tra l'11 e il 12 dicembre ha scaricato undici colpi di pistola contro l'auto dell'ex: 'Il mio assistito ha sparato per difendere la sua dignità'

Una Beretta calibro 9 per difendere onore e dignità nonostante quella relazione fosse terminata consensualmente da otto anni. Secondo l'avvocato difensore del 71enne fanese Ciaschini sarebbe questo il motivo che ha spinto il gestore del night club 'Scrigno' ad attentare alla vita dell'ex moglie, Liliya Mamatova (45 anni), e di Simone Guazzolini, il 38enne che al momento della sparatoria frequentava la russa. L'anziano non poteva sopportare la relazione 'clandestina' intrattenuta di nascosto con un altro uomo. Il gip Raffaele Cormio di Pesaro, durante l'udienza di ieri, lunedì 15 dicembre, ha confermato l'arresto di Ciaschini, sostenendo la tesi formulata dal pubblico ministero Valeria Cigliola: tentato omicidio commesso con una Beretta regolarmente denunciata.

Secondo la difesa, invece, Ciaschini non aveva alcuna intenzione di uccidere: 'Non conosceva l'attuale compagno dell'ex moglie e ha sempre sparato a terra'. Tra la Mamatova e il gestore del night c'è sempre stato un ottimo rapporto, consolidato dal lavoro in comune e dalla nascita di una figlia.






Questo è un articolo pubblicato il 16-12-2014 alle 08:08 sul giornale del 17 dicembre 2014 - 1104 letture

In questo articolo si parla di cronaca, fano, sparatoria, articolo, Francesco Gambini

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