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Regionali 2015, Fioretti (Pd): 'Chiarezza, Partecipazione e buona Politica'

Gianluca Fioretti 4' di lettura 16/12/2014 - Una forza politica riformista è tale se ha la capacità di anticipare i tempi, di cambiare paradigma di fronte al sorgere di nuove complessità da governare, di voltare pagina quando i risultati ottenuti non sono più rispondenti alle necessità ed alle aspettative dei cittadini; il Riformismo di Sinistra è quel riformismo che sviluppa tale cambiamento ponendo sempre al centro il Bene Comune della collettività rispetto ai privilegi dei più forti.

Il PD delle Marche ha il dovere di svolgere appieno il ruolo che gli compete: l'unica, grande forza politica Riformista di Sinistra.

Lo scenario che si va formando in queste ore vede al di fuori del PD una classe dirigente che, nascondendosi dietro improbabili sigle nuoviste utili solo a celare il “già visto” e i vecchi, autoreferenziali gruppi di potere, tenta di riproporsi nonostante abbia ormai fatto il suo tempo, non riuscendo nell'ultimo lustro a rispondere appieno alle aspettative e ai bisogni della Comunità marchigiana, ferita dalla crisi economica e sociale.

Per interpretare la sua vocazione riformista il PD deve cogliere invece l'urgenza di un cambio di paradigma, deve mandare un chiaro segno di discontinuità, coraggioso e netto, chiudendo definitivamente ogni possibilità a questi tentativi di sopravvivere all'inesorabile incedere dei tempi ed esprimendo, nei fatti, un nuovo progetto politico. Non cogliendo o strappando voti verso destra per toglierli all’avversario, secondo una vecchia, logora logica, ma svolgendo appieno il suo ruolo attivo di protagonista, capace di cogliere e coagulare le istanze delle forze di centro e di sinistra con capacità di governo. Per costruire insieme un progetto di lunga durata, di “visione”, capace di dare nuovo futuro alla Comunità marchigiana attraverso la riconversione sostenibile dei suoi Territori, che veda al centro il Paesaggio, patrimonio unico, irrinunciabile, strategico e dunque politico, declinandolo come motore di sviluppo ed economia, e dunque di lavoro.

Siamo giunti alla vigilia di Natale. Ad oggi la data delle elezioni regionali rimane quella del prossimo mese di aprile. Sono passate ormai oltre due settimane dal termine ultimo che ci eravamo dati, come Segreteria regionale, per trovare una “candidatura unitaria”, un profilo capace di interpretare con forza, credibilità, competenza, riconoscibilità e capacità di unire, questo progetto di cambiamento. L’assemblea prevista entro la fine dell’anno, se non partecipata e unanime su un nome unitario e condiviso, che ad oggi fatica ad uscire, rischia di essere solo una conta, tra pochi, non rappresentativa della attuale, reale volontà di rinnovamento che viene dai cittadini.

Per tali motivi, ritengo che il primo segnale di questa nuova stagione debba necessariamente passare attraverso il coinvolgimento diretto degli elettori marchigiani di centro sinistra; una assunzione collettiva di responsabilità, per individuare insieme il presidente di Regione che meglio possa interpretare questo cambiamento, abbandonando la logica delle consorterie e delle posizioni di favore verso un profondo e reale ripensamento dei paradigmi su cui fondare un nuovo sviluppo sostenibile, sociale ed economico della Comunità marchigiana.

È la nostra stessa Comunità che ce lo chiede: il tempo per cercare e trovare una candidatura unitaria e condivisa è ormai terminato, e lo strumento delle Primarie, inteso come mezzo per garantire ruolo e voce ai cittadini e non come occasione per dirimere conflitti interni, è indicato sin dallo Statuto fondativo del Partito Democratico come il passaggio ordinario per la selezione delle cariche elettive nel Partito e nelle Istituzioni.

Siamo stati protagonisti di un percorso bello e partecipato di ascolto e di costruzione delle nostre proposte programmatiche, grazie al lavoro del Segretario, di tutta la Segreteria e delle Federazioni provinciali. I cittadini marchigiani, gli iscritti e i militanti ci hanno chiesto chiarezza, unità e forza . Si passi attraverso il confronto ampio e diretto con la base elettorale e si garantisca, nei fatti, la massima autorevolezza e riconoscibilità alla candidatura che rappresenterà il PD alle prossime elezioni regionali, senza timori di rivalse interne ma dando fiducia ad un percorso chiaro, limpido ed onesto. Senza timori . Il tempo dei calcoli, e dei gruppi e gruppetti che frammentano e dilaniano la credibilità del Partito, è finito. Ora è il tempo della Politica , quella vera, e della partecipazione , quella autentica, dei cittadini marchigiani.


da Gianluca Fioretti
vice segretario regionale del PD





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-12-2014 alle 19:59 sul giornale del 17 dicembre 2014 - 902 letture

In questo articolo si parla di politica, partito democratico, pd, gianluca fioretti, segretario regionale del Pd

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