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Cantiere delle Altre Marche – Sinistra unita: 'Il modello Marche ai titoli di coda'

Sel, Sinistra Ecologia Libertà 2' di lettura 16/12/2014 - Il modello Marche costruito dal PD basato sull'alleanza con i conservatori dell'UDC, imperniato su Spacca, eretto contro la sinistra si è spezzato ed è deflagrato. E, come ogni sorda lotta per il potere è arrivata ai titoli di coda, sta degradando in lancio di stracci e contumelie fra ex soci.

Oggi si scaricano addosso pesanti reciproche accuse: Spacca dicendo che il PD non ha la capacità di governare il futuro, il PD dicendo che Spacca è attaccato alla poltrona e di non voler innovare.

Eppure hanno governato insieme e a lungo, condividendo in sintonia le stesse politiche.

Parlano di centro-sinistra, eppure – entrambi – continuano a disputarsi le spoglie del centro destra. La realtà è che hanno governato insieme e hanno fallito tutti. Non c'è qualcuno che possa chiamarsi fuori.

Portano la responsabilità di non avere programmato e di non avere governato, in modo adeguato, una crisi che ha lacerato e indebolito la struttura economica e sociale marchigiana (forte disoccupazione, crescita della precarietà, del disagio e della povertà, redditi calanti, difficoltà del lavoro autonomo e delle piccole imprese strozzate da una domanda ferma e un credito insufficiente).

Portano la responsabilità di un territorio e un ambiente feriti ed offesi da atti e scelte negative: dalla vicenda biogas, ai rigassificatori, da leggi urbanistiche consumatrici di suolo e fonti di speculazioni ad un mancato intervento su un assetto idrogeologico precarissimo.

Portano la responsabilità di una Sanità la cui virtuosità sul piano finanziario è stata ottenuta sulla pelle sia dei cittadini alle prese con tickets esorbitanti, lunghe liste di attesa, l'impoverimento dei servizi sul territorio, sia degli operatori sanitari e dei tanti precari costretti a turni insostenibili e a una totale incertezza sul futuro. Al di là delle tabelle, dei convegni, delle slide questa è la realtà.

Sono divisi sul potere ma – infine – sono tutti responsabili anche di votare e sostenere provvedimenti dell'attuale governo Renzi che sta aggravando la crisi del Paese, togliendo i diritti ai lavoratori, affossando le autonomie locali e preparando nuovi tagli e nuovi aumenti a carico delle persone: meritandosi per questo lo sciopero dei sindacati.

Non ci si può fare ingannare dalla falsa contrapposizione dell'oggi, occorre fare emergere la verità: i nodi e le responsabilità reali.

E' necessario uno scatto sociale e civile, una proposta nuova ed autonoma per le Marche, fuori dalle lotte di potere e “altra” dalle responsabilità regionali e nazionali che ci hanno condotto a questo punto.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-12-2014 alle 19:25 sul giornale del 17 dicembre 2014 - 957 letture

In questo articolo si parla di politica, Cantiere AltreMarche, Sinistra Ecologia e Libertà

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