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Legambiente, 'No alle trivellazioni in Adriatico'

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“Un ritorno alle trivelle? Sarebbe una trama adatta ad un film di inizi ‘900”. Così commentano Luigino Quarchioni e Francesca Pulcini, rispettivamente presidente e vicepresidente di Legambiente Marche in vista della discussioni che si terrà martedi in Assemblea Legislativa delle Marche per tentare di impugnare l’articolo l’art.38 della Legge di conversione del D.L. 133/2014 Sblocca Italia che prospetta una nuova stagione delle trivellazioni di petrolio.

Già il 10 novembre scorso Legambiente, Greenpeace, Fai, WWF e Mare Vivo hanno inviato una lettera-appello a tutti i Governatori Regionali per invitarli a contrastare questa scelta opponendosi all’articolo in discussione.

“Non possiamo ignorare la svolta energetica che sta vivendo il nostro Paese, le Marche comprese – continuano Quarchioni e Pulcini -; un cambiamento che vede protagoniste le energie rinnovabili, la produzione diffusa e il risparmio energetico. Inoltre, siamo convinti che il futuro di questo territorio sia fatto di qualità ambientale per la crescita dell’economia, del turismo, dell’agricoltura di qualità e delle produzioni tipiche. Inoltre, una nuova, ma vecchia nelle prospettive, stagione delle trivellazioni petrolifere contrasta con gli orizzonti delineati dalla Macroregione Adriatico-Ionica. Per rendere le Marche più competitive e capaci di futuro – conclude Legambiente -, la scelta delle trivellazioni non solo è sbagliata ma fortemente dannosa ed è per questo che ci appelliamo a tutti i Consiglieri Regionali affinché contrastino questa scelta scellerata del Governo che ci riporterebbe troppo indietro rispetto all’innovazione che anche questa Regione sta vivendo”.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-12-2014 alle 16:19 sul giornale del 16 dicembre 2014 - 1037 letture