Eusebi: il Partito delle Marche e le volpi della vecchia politica

paolo eusebi 1' di lettura 14/12/2014 - Renzi ha introdotto i gufi. Allungando quel bestiario politico già ricco di falchi e colombe, coccodrilli e squali.

Nelle Marche l’approssimarsi della stagione del voto per le regionali vede invece riciclarsi le vecchie volpi. Le solite volpi marchigiane hanno infatti da tempo puntato le loro attenzioni su Spacca e Solazzi che pure notoriamente non sono animali da cortile. Alcuni improvvisati sedicenti furbi strateghi tentano maldestramente di etichettare Marche 2020 come un corpo alieno nel tessuto sociale, economico e culturale delle Marche.

Dimenticando che Marche 2020 ( ora finalmente il Partito delle Marche e dei marchigiani) hanno creato con la loro progettualità e con le loro proposte un vero e tangibile valore aggiunto per l’intera comunità. Ma le vecchie volpi dem marchigiane (soprattutto le pesaresi) e anche quelle che razzolano nella variegata confusa costellazione dei tanti partitini fremono in fila per raccogliere qualche briciola dalla tavola imbandita che il Pd pensa già essere sua e che vorrebbe spazzolare ben bene.

E così danzano attorno al povero buon Comi perché in nome del “nuovo” (targato Ps o paracadutato da Roma poco importa) vengano rinnegati anni di buona politica, anni di governo illuminato, anni di progetti per il futuro. Come è noto, le volpi si alimentano secondo le disponibilità ambientali e stagionali e la stagione renziana sembrava aprire alle vecchie volpi marchigiane spazi impensati ed impensabili; purtroppo per loro ora i conti dovranno farli non con le galline ma con chi ha dimostrato di saper volare alto, con delle vere e proprie aquile, quelle del Partito delle Marche....poi con le cittadine e i cittadini marchigiani elettori.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-12-2014 alle 17:59 sul giornale del 15 dicembre 2014 - 1295 letture

In questo articolo si parla di politica, ancona, marche, Paolo Eusebi, editoriale, consigliere regionale

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