San Costanzo: 18enne salvato in extremis dal suicidio

Carabinieri di Mondolfo 1' di lettura 10/12/2014 - Lunedì 8 dicembre il comandante dei carabinieri di Mondolfo, Domenico Pellegrino, ha impedito a un giovane di togliersi la vita bloccandogli un braccio prima che si trafiggesse l'addome con un coltello.

'Mi ammazzo'. E la chiamata si interrompe. La voce è quella di un ragazzo affranto che ammette con espressione laconica e incerta di volerla fare finita. I militari, durante il sopralluogo dell' appartamento, troveranno alcuni biglietti scritti a mano: solitudine e mancanza di lavoro i motivi dell'estrema decisione. Sono le due del pomeriggio di lunedì 8 dicembre quando al comando dei carabinieri di Mondolfo arriva questa telefonata. Nonostante la brevità della conversazione, gli operatori risalgono al numero e contattano il giovane nel tentativo di confortarlo e di fargli cambiare idea ma lui, più risoluto, non demorde: ribadisce l' intenzione suicida e attacca nuovamente la cornetta. I carabinieri localizzano la cella del gestore telefonico e trovano il nome del proprietario scoprendo, tuttavia, che non abita più a quell'indirizzo. A pomeriggio inoltrato il maresciallo Pellegrino, dopo aver setacciato la zona insieme alle unità di Marotta e di Fano, entra nella mansarda di un palazzo situato nel centro storico di San Costanzo: alla vista inaspettata della divisa, un giovane di colore resta interdetto poi, con uno scatto, brandisce una lama di 18 centimetri. Pellegrino ha i riflessi pronti e, prima che il diciottenne possa ferirsi, gli piomba addosso bloccando la mano con cui tiene l'arma.






Questo è un articolo pubblicato il 10-12-2014 alle 10:15 sul giornale del 11 dicembre 2014 - 1560 letture

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